Dal pouf al pendolo
Caffè Scorretto
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
“ Fare soldi, per fare soldi, per fare soldi”. Tutte le volte, e sono ormai troppe, che spuntano storie di robuste mazzette nelle stanze ben oliate dell’amministrazione pubblica, l’ossessione del dio denaro raccontato dal giornalista Giorgio Bocca ci riporta allo scandalo degli scandali degli anni ’90: “tangentopoli”, mazzette. Gli eccessi extra e gli accessi large alle “mini borse” degli italiani sono una costante: da Mario Chiesa che con le sue confessioni cancellò la prima repubblica a Duilio Poggiolini, l’ex direttore del Servizio Farmaceutico Nazionale che dall’80 al ’90 aveva gestito l’intera filiera dei prodotti farmaceutici. Un potere immenso che procurò al “Re Mida della sanità” robuste tangenti che nascondeva nei caveaux delle banche, nei divani e nei pouf del salotto di casa. Gli anni passano, i personaggi cambiano ma la musica è la stessa: soldi, fare soldi con l’acchiappo di favori, di raccomandazioni, di interessi. Le buste gonfie di banconote continuano a circolare da nord a sud: dal ras Poggiolini al fresco indagato Gaetano Armao, avvocato, docente universitario ed esperto della Regione siciliana: “chiarirò tutto, un equivoco” compreso quel video che l’inquadra mentre nasconde un “pacchetto” sospetto nell’orologio a pendolo. Dal pouf di Duilio Poggiolini al pendolo di Gaetano Armao: l’evoluzione della mazzetta.
