Una sola richiesta
Caffè Scorretto
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
S ergio Mattarella chiede « una analisi intelligente e approfondita» delle violenze dei ragazzini terribili, dato che «sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti». È facile prevedere che resterà deluso. Le analisi dovrebbero maturare dentro il dibattito, cioè dal confronto meditato e pubblico fra tradizioni politiche, idee e valori anche lontani, se non contrapposti. Ma un po’ per l’aroma del voto quasi vicino, un po’ per la pochezza di un ceto dirigente che si è adattato prima ai ritmi farseschi dei talk e poi alle trovatine da social, quello che mancherà sarà proprio ( è proprio) il confronto fra tradizioni politiche, idee e valori. Rimarrà il solito tressette a perdere, il gioco di rimessa per cui si aspetta che l’altro sbagli uno slogan o un post per fingere di scandalizzarsi e dargli del fascista o del fighetto da ztl. Resta solo la speranza che in questo giochino gretto non si tiri fuori di nuovo la storiella che rispetto alla delinquenza pubescente “la scuola è la prima frontiera”. No: la scuola è da anni sfondata e vilipesa e strumentalizzata. Tra banchi a rotelle e metal detector si è gareggiato a chi la sparava più colorata. Mentre coi ragazzini, anche con quelli non terribili, continuava a confrontarsi una leva di prof iperspecializzati e sottopagati, che la scuola la tengono insieme con lo scotch della loro coscienza e della loro cultura. Vediamo almeno di non sfotterli.
