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Tutte salve le quattro squadre sarde

Storia dei campionati di calcio: la stagione 1997-1998 nel Nazionale dilettanti
bernardo mereu dell atletico sirio (archivio l unione sarda)
Bernardo Mereu dell'Atletico Sirio (archivio L'Unione Sarda)

Tutte salve. Il campionato nazionale dilettanti, stagione 1997-1998, non rimarrà negli annali sportivi come il migliore delle squadre sarde ma almeno non fa registrare retrocessioni. Calangianus e Atletico Sirio a centro classifica con 42 punti, Selargius un gradino sotto e Castelsardo quintultimo appena sopra la zona retrocessione, a quota 38. Insomma un campionato di grande sofferenza come conferma Giampaolo Zaccheddu, allenatore del Selargius, al termine dell'ultima gara casalinga vinta 6-3 sul Mariano, intervistato da L'Unione Sarda: "Dopo tante partite sofferte, abbiamo giocato con la mente libera. Abbiamo rischiato seriamente di retrocedere e questo non dobbiamo dimenticarlo. Potevamo non farcela. Forti di questa esperienza dobbiamo crescere".

Igor Piro dell'Atletico Sirio (archivio L'Unione Sarda)
Igor Piro dell'Atletico Sirio (archivio L'Unione Sarda)

GRANDE GIRONE DI RITORNO La grande festa per la salvezza del Selargius era andata in scena la settimana prima, nella penultima giornata: andando a vincere in casa del Verbania, l'undici di Zaccheddu ha conservato il suo posto nel campionato nazionale dilettanti. Così la sfida del 4 maggio 1997 è una passerella contro un avversario a sua volta senza stimoli. Va in scena una partita ricca di reti (nove) e si può sorridere dopo la grande paura soprattutto per un girone complicato. "Siamo partiti male", sono le parole del bomber Pierpaolo Piras al termine della sua ottava stagione consecutiva nel Selargius. "Piano piano ci siamo rimessi in carreggiata. Nel girone di ritorno abbiamo dato una brusca accelerata conquistando 27 punti, punteggio da squadra di alta classifica. Se fossimo riusciti a farli anche all'andata saremmo stati da playoff". Per Piras un'altra stagione con il fiuto del gol: otto centri. E con il saluto al Selargius: per gli impegni di lavoro sarà costretto a scendere di categoria e l'anno dopo giocherà in Eccellenza con la Villacidrese. Per i vari Cinus, Ruggeri, Spini, Piseddu, Congiu e Camedda un'annata difficile terminata comunque con il traguardo della salvezza. "Disputare il campionato nazionale dilettanti deve essere un motivo d'orgoglio per tutti, anche per la nostra cittadinanza", evidenzia uno dei due presidenti del Selargius, Cenzo Zaccheddu (l'altro è Antonello Carta). LE MIGLIORI Il piccolo campionato a quattro tra le formazioni sarde vede primeggiare la coppia Calangianus e Atletico Sirio.

(Archivio L'Unione Sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

I cagliaritani di Bernardo Mereu, vincendo l'ultima giornata sul terreno del Derthona grazie a un rigore trasformato da Porceddu, agganciano il Calangianus caduto in casa contro lo Sparta. "Quest'anno", queste le parole del tecnico dell'Atletico Sirio, "per noi la salvezza era l'obiettivo principale. Averlo centrato con una settimana d'anticipo poteva farci mancare i giusti stimoli in questa gara. Sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi". Una squadra, alla fine, dalle ottime potenzialità con in rosa giocatori del calibro di Capitta, D'Aniello, Figus, Corellas, Mura, Mannai, Piro e Pilo. "Grazie ai risultati delle ultime giornate alla fine siamo arrivati noni", prosegue Mereu. "Un piccolo miracolo se si pensa al calendario che avevamo. Abbiamo fatto leva sui giovani dimostrando di aver costruito una base per il futuro". In cinque anni la società del presidente Tonino Orrù è passata dalla Promozione ai Dilettanti: "Abbiamo dimostrato, come società e come staff tecnico, di essere una realtà importante".

Picasso del Selargius (archivio L'Unione Sarda)
Picasso del Selargius (archivio L'Unione Sarda)

Stagione forse sotto le aspettative quella del Calangianus: salvezza anticipata ma i ragazzi di Favilli avrebbero potuto ambire a qualcosa in più. Tante le delusioni nel finale di campionato quando probabilmente senza particolari stimoli Dossena e compagni hanno tirato i remi in barca. In evidenza, come bomber della squadra, Pirina autore di 11 reti. "Forse", ammette il patron Tonino Tusacciu dalle pagine de L'Unione Sarda, "sono venuti meno gli stimoli dopo aver inseguito per anni, senza fortuna ma con impegno, la promozione in C2".

Picasso del Selargius (archivio L'Unione Sarda)
Picasso del Selargius (archivio L'Unione Sarda)

SUPER UDASSI Soffre fino agli ultimi novanta minuti il Castelsardo: solo dopo il pareggio interno contro il Casale, seconda forza del campionato, la squadra allenata da Sapochetti è certa di mantenere la categoria. Nel 2-2 dell'ultima giornata brilla la stella di Udassi: l'attaccante firma una doppietta e porta a venti il proprio bottino stagionale che gli vale il terzo gradino sul podio nella classifica dei marcatori del girone B del campionato nazionale dilettanti. Una salvezza che vale come uno scudetto sentendo il commento del presidente Giuseppe Posadino: "Abbiamo sofferto tantissimo e ci siamo salvati all'ultima giornata. Non abbiamo potuto, per questioni economiche, permetterci due o tre giocatori in più d'esperienza che ci avrebbero garantito un certo rendimento".

Pierpaolo Piras del Selargius (archivio L'Unione Sarda)
Pierpaolo Piras del Selargius (archivio L'Unione Sarda)

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