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Muravera, l'ascesa interrotta sul più bello: "Speriamo di riprendere presto a sognare"

Mister Loi e il presidente Boi fanno il punto sulla stagione sconvolta dal coronavirus
la panchina del muravera con l allenatore francesco loi (l unione sarda andrea serreli)
La panchina del Muravera con l'allenatore Francesco Loi (L'Unione Sarda - Andrea Serreli)

Muravera, gli ultimi due anni straordinari con Francesco Loi in panchina e col Stefano Boi alla presidenza. Lo scorso anno il ritorno in Serie D, quest'anno un campionato interrotto con la squadra che volava nelle parti alte della classifica. Merito di un allenatore e di una società ambiziosa che hanno dato un pizzico di professionismo alla loro programmazione.

Lo scorso anno il Muravera ha dominato l'Eccellenza mettendo tutti in fila, quest'anno ha dimostrato che la Serie D non fa paura. Il tutto grazie ad una campagna acquisti perfetta e a un sodalizio che non ha mai fatto mancare nulla a nessuno. Aggiungiamo pure, merito anche di giocatori che hanno dimostrato attaccamento ai colori sociali e dei tifosi che non sono mai mancati allo stadio.

"Due anni bellissimi - dice l'allenatore Francesco Loi - ho avuto la fortuna di allenare giocatori di talento ma soprattutto uomini veri. Tante le soddisfazioni in due stagioni forse irripetibili soprattutto ora che il coronavirus potrebbe lasciare strascichi pesantissimi anche e soprattutto nel calcio dei dilettanti. Difficile prevedere l'immediato futuro. Si dice che tante società di Serie C e di Serie D potrebbero rinunciare a fare calcio e che potrebbero comunque ridimensionare i propri programmi. Difficile prevedere come andrà a finire. Io oltre che allenatore - aggiunge Loi - sono un imprenditore. Conosco bene le difficoltà del momento. Viene anche difficile parlare di calcio. Speriamo in un miracolo. Al calcio ho dato tanto. Il calcio mi ha dato bellissime soddisfazioni. Le tappe a Muravera, i successi col Lanusei e col Tortolì. Momenti indimenticabili".

Anche il presidente Stefano Boi parla di futuro incerto, di dubbi, di problemi. "Il coronavirus ha rotto il giocattolo a tutti i livelli, dalla A alla Terza categoria. Si riprenderà, se ci saranno le condizioni . Come si riprenderà? E' una domanda che mi è stata posta tante volte in questi 80 giorni di stop. Riprendere da dove eravamo rimasti sarebbe meraviglioso, con la stessa società, lo stesso allenatore, gli stessi giocatori. Attendiamo gli eventi".


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