Ha portato la bandiera dei Quattro Mori nel circuito del turismo internazionale tenendo salda l’identità. L’ingegner Antonio Corbeddu, 93 anni, è morto martedì a Roma, dove viveva, e dove sono stati celebrati i funerali, ma il “nostro fratello Tonino” rimane il “compaesano” della comunità di Orosei. Così lo compiange la parrocchia di San Giacomo nel paese in cui il patriarca dell’hotellerie è nato, cresciuto e da dove ha mosso i primi passi per costruire le fondamenta del suo impero.

La storia  – Dall’edilizia residenziale delle seconde case realizzate nella costa orientale dell’Isola agli inizi degli anni Cinquanta, alla grande intuizione di tuffarsi a capofitto nel settore ricettivo alberghiero agli sgoccioli degli anni Sessanta quando il principe della Costa Smeralda, Karim Aga Khan, cominciava a posare le prime pietre a Porto Cervo. Da qui, con tre alberghi a quattro stelle (tutti i Colonna) passando per Baia Sardinia, Santa Teresa e Golfo Aranci e fino a Olbia in cui tra la città e borghi turistici di Cugnana e Porto Rotondo ne conta altri quattro, l’imprenditore della Baronia conquista la Gallura delle vacanze di lusso, diventando un protagonista (silenzioso) dello sviluppo di un modello di ospitalità di qualità.

Con il Gruppo ITI Hotels, rilevato nel 1975, Antonio Corbeddu è il leader italiano nel campo alberghiero, sommando il maggior numero di strutture di proprietà gestite direttamente: dieci solo nella costa nord est della Sardegna, una in quella nord orientale di Antigua, nei Caraibi, e uno a Roma, di fronte a Montecitorio. Nel 2002 era – con il nipote Francesco Loi – nella cordata sardo-veneta che tentò il colpaccio (andandoci molto vicino) di acquisire la Costa Smeralda

L’Isola nel cuore – A testimonianza della solidità delle origini, sull’home page del sito ITI Hotels, la promozione dei cento anni di ospitalità del Gruppo è scritta in tre lingue: inglese, italiano e sardo: 1921 - 2021 Chent’annos! Il suo fondatore se n’è andato lasciando ai suoi cinque nipoti di Orosei, proprietari di ITI Marina Hotels & Resort che gestisce 35 strutture alberghiere sparse per l’Isola, un’eredità di competenze e «il cui esempio e ricordo sarà sempre nei nostri cuori».

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