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Eccellenza 1992-1993, il trionfo dell'Iglesias

Giannoni capocannoniere con 17 reti insieme a Ciarolu del Santa Teresa
la vittoria promozione dell iglesias
La vittoria-promozione dell'Iglesias

Una cavalcata trionfale, una stagione da ricordare: l'Iglesias, nel campionato di Eccellenza 1992-1993, ha dominato il torneo conquistando la promozione nel campionato nazionale dilettanti. I ragazzi allenati da Alberto Basciu hanno collazionato 23 successi in 30 gare, cinque i pareggi e appena due le sconfitte. Con la ciliegina sulla torta: Giannoni capocannoniere con 17 reti (insieme a Ciarolu del Santa Teresa). Dietro i minerari, a dieci punti, l'Ariete Solanas. In coda invece retrocessione per Alghero, Ploaghe e Bosa.

Ultima partita della stagione tra Quartu e Nuorese
Ultima partita della stagione tra Quartu e Nuorese

Basciu, dopo l'ultima fatica (gara a Serramanna, pareggiata 2-2 contro la Gialeto), ha lodato ancora una volta i suoi giocatori: "Una grande soddisfazione. Voglio elogiare i miei ragazzi per l'impegno messo in campo in tutta la stagione. Hanno conquistato un grande premio, con volontà e sofferenza sportiva". Il giorno del trionfo è stato il 18 aprile 1993: il pareggio per 2-2 con il Santa Teresa ha permesso di festeggiare la promozione con cinque giornate d'anticipo. Tra i grandi protagonisti lo storico presidente Ignazio Badalamenti: "Ora speriamo che la città ci segua. Il mio sogno è quello di vedere lo stadio pieno nel campionato nazionale dilettanti". E poi ci sono i giocatori. Nomi che hanno fatto la storia del calcio sardo: Panettieri, Marroccu, Illario, Corsini, Valluzzi, Martinez e Giannoni tra i principali. "Un salto di categoria programmato e studiato. Così non si è sofferto particolarmente", ha raccontato dopo la promozione Beppe Martinez, uno che di campionati ne ha vinti parecchi anche con la maglia del La Palma. "La vittoria del campionato à la diretta conseguenza del lavoro che, senza risparmiarci, abbiamo svolto per tutta la stagione", sono state le parole di un altro dei "big", Riccardo Illario. Detto di Giannoni capocannoniere, Martinez si è "fermato" a quota 15 reti, Illario a 9 per una squadra che ha realizzato in trenta partite ben 70 gol subendone appena 20. E con lo stadio di casa autentica cassaforte: 13 successi e due pareggi, nessuna sconfitta. Davanti a questi numeri le altre squadre con ambizioni di promozione si sono dovute arrendere. L'Ariete Solanas si è fermato al secondo posto, raccogliendo ben 41 punti. Tutto inutile davanti a quanto fatto dalla corazzata mineraria. Nell'Ariete da ricordare i 15 gol di Serra. Terzo posto a pari merito per Carbonia e Sinnai. I primi, allenati da Giorgio Asuni, hanno disputato una grande stagione pur essendo matricola: merito del "tecnico sindacalista" e di un gruppo che ha fatto davvero tanto (in evidenza Corrado Puddu, 13 reti per lui). Terzo gradino del podio anche per il Sinnai del bomber Carlo Leoncini (11 gol) e dell'allenatore Pau. Centro classifica per il Santa Teresa dell'altro capocannoniere (Ciarolu), per il San Sperate, per il Terralba (Uliana autore di 12 reti), per la Nuorese. Qualche sofferenza in più ma salvezza per Quartu, Decimoputzu (Cuccu in gol 14 volte, Mattutzu 12), Gialeto (10 gol per Granella, 9 per Podda) e Tavolara. "Il bilancio", è stato il parere dell'allenatore del Calcio Quartu, Mario Orrù, "è più che positivo con una salvezza conquistata con largo anticipo e con la valorizzazione di tanti giovani". Stessa filosofia in casa Nuorese, come ha evidenziato al termine della stagione, il tecnico Mario Nurchis: "Nessuno aveva scommesso sulla salvezza della Nuorese. Anche i ragazzi inizialmente scendevano in campo con un certo timore. Quando hanno capito di poter competere con tutti e quando hanno acquistato un minimo di esperienza sono venuti fuori alla grande. I risultati lo dimostrano. Abbiamo saputo risalire la china. Insomma un'annata più che positiva". Retrocessione amara per Alghero e Ploaghe, finiti in Promozione prima dell'ultima giornata di campionato. Incredibile invece il finale disputato a distanza tra Bosa e Tharros. Gli oristanesi si sono salvati nonostante la clamorosa sconfitta ad Alghero (1-0 contro una squadra già retrocessa e che aveva fino a quel momento raccolto appena due vittorie): il Bosa non ne ha approfittato, perdendo in casa contro il Sinnai (3-1). "Mi dispiace ma non potevamo fare regali", ha commentato inevitabilmente a fine gara l'allenatore del Sinnai, Gianfranco Pau. "Abbiamo disputato la nostra onesta partita schierando anche diversi ragazzi come Novellini, Isola, Palmas e Guglietta".

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