SPORT - CALCIO

il lutto

Il calcio piange Pietro Anastasi, vinse tre scudetti con la Juve negli anni '70

Grande centravanti, divenne il mito calcistico degli operai meridionali emigrati al Nord in cerca di fortuna
anastasi con la maglia della nazionale e in un immagine pi recente (ansa)
Anastasi con la maglia della Nazionale e in un'immagine più recente (Ansa)

È morto a 71 anni Pietro Anastasi, ex attaccante che negli anni '70 ha vinto tre scudetti con la Juventus.

Lo ha fatto sapere la stessa società bianconera sul suo sito ufficiale: "Oggi è un giorno triste per tutta la Juventus, per il calcio italiano e per tutti coloro che lo hanno conosciuto. Pietro Anastasi ci ha lasciato all'età di 71 anni".

"Ci ha lasciato un campione indimenticabile, uno dei simboli del calcio bianconero degli anni '70. La Juventus abbraccia la moglie Anna, i figli Silvano e Gianluca e saluta Pietro con una semplice parola grande quanto lui. Grazie", si legge ancora nel comunicato del club.

Nato a Catania il 7 aprile del 1948, è diventato il mito calcistico degli operai meridionali emigrati nel Nord Italia in cerca di fortuna. "Pietruzzo", così veniva chiamato a rimarcarne l'origine siciliana, è stato un vero e proprio simbolo del calcio degli anni '70.

Considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione e juventino dalla nascita, ha giocato con la squadra torinese 258 partite in serie A realizzando 78 reti e laureandosi capocannoniere della Coppa delle Fiere 1970-71 e della Coppa Italia 1974-75. Con la Juve ha vinto tre scudetti, e nell'estate del 1976 fu ceduto all'Inter in un celebre scambio di mercato con Roberto Boninsegna.

Con i neroazzurri inizia la sua parabola discendente, che si conclude con le esperienze ad Ascoli e Lugano.

Anastasi è stato grande protagonista anche in azzurro: campione europeo nel 1968, in Nazionale ha segnato 8 gol in 25 partite.

(Unioneonline/L)

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