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Serie C

Olbia battuta anche a Lecco: 2-0. L'ira del presidente: "Indecenti"

Crisi nera per gli uomini di Brevi, il presidente Marino mette in discussione tutti. Anche i giocatori
l allenatore oscar brevi (archivio l unione sarda)
L'allenatore Oscar Brevi (Archivio L'Unione Sarda)

Con un gol per tempo, il Lecco batte l'Olbia 2-0, condannando i galluresi all'undicesima sconfitta nel campionato di Serie C.

Falcidiata dalle assenze, la squadra di Oscar Brevi cede l'intera posta in palio al termine del match della 18esima giornata a una diretta concorrente per la salvezza: a segno per il Lecco Negro al quarto d'ora del primo tempo e Strambelli in avvio di ripresa.

Si è risolta così, con una brutta sconfitta, la trasferta lombarda di questo pomeriggio, che segue il kappaò interno contro il Monza e una serie innumerevole e drammatica, vista la posizione in fondo alla classifica, di insuccessi.

Per Brevi si tratta della seconda partita in panchina senza raccogliere punti, dunque, per l'Olbia l'ennesimo risultato negativo di una crisi sempre più profonda.

La chiusura dell'anno, col doppio turno casalingo contro Juventus U23 e Siena, diventa adesso un banco di prova anche per Brevi, chiamato a sostituire l'esonerato Michele Filippi per dare la svolta alla peggiore stagione dei bianchi dal ritorno tra i professionisti.

IL PATRON - Duro commento del presidente dell’Olbia nel post gara. L’undicesima sconfitta nel campionato di Serie C non va giù ad Alessandro Marino, che tramite i canali ufficiali alza la voce dopo il 2-0 del Rigamonti-Ceppi. "È stata una partita indecente, inutile girarci intorno", è molto deluso il numero uno dei bianchi.

"La nostra determinazione in campo non può e non deve mai essere inferiore a quella dell'avversario: nessuno escluso, tutti oggi sono in discussione". Il penultimo posto in classifica dell’Olbia grida vendetta. "Se non si cambia registro nelle prossime due partite", avverte Marino, "a gennaio in tanti dovranno cercarsi una nuova squadra".

Non solo Oscar Brevi, in panchina da sole due partite, rischia, insomma, di dover fare le valigie in caso di mancata svolta già dalla prossima gara casalinga con la Juventus U23.

Giocatori in discussione. E pensare che dopo l’esonero dell’allenatore Michele Filippi Marino li aveva chiamati in causa, invitandoli ad assumersi le loro responsabilità.

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