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Torino-Lecce, l'arbitro calangianese Giua protagonista discusso VIDEO

Le decisioni non sempre condivise in campo

Finisce 1 a 2 tra Torino e Lecce, nel posticipo della terza giornata del campionato di Serie A. Per i salentini segnano gli ex cagliaritani Farias e Mancosu. Ma per tutta la settimana si parlerà dell'arbitraggio di Antonio Giua, 31 anni, ingegnere di Calangianus.

Il fischietto della sezione di Olbia ha diretto al solito con personalità, ma si è reso protagonista di due decisioni controverse, che hanno influenzato il risultato.

Al 56' ha assegnato un discutibile rigore al Torino, per una trattenuta di Tabanelli su Zaza, che dalle immagini ha accentuato di molto la caduta. Il granata Belotti ha poi trasformato la massima punizione, portando il risultato sul momentaneo 1 a 1.

Al 95' Giua, sul 2 a 1 per il Lecce, ha negato un rigore al Torino, ai più evidente, per un'altra trattenuta in area degli ospiti, stavolta di Rispoli su Belotti.

Richiamato dal VAR, Giua ha impiegato 4 minuti per confermare la decisione assunta in precedenza, cioè non concedere il rigore.

Pubblico e granata imbufaliti, partita conclusa al 100' minuto e vittoria del Lecce, dal punto di vista del gioco ineccepibile.

Antonio Giua, alla prima di campionato Verona Bologna, aveva concesso un altro rigore, stavolta ai bolognesi in trasferta.

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