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Juventus, è rebus allenatore: da Guardiola a Conte, senza dimenticare Sarri

In lizza per la panchina bianconera ci sono anche Mourinho, Klopp e Pochettino
il presidente della juventus andrea agnelli (ansa)
Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli (Ansa)

Per mandare via Massimiliano Allegri è bastata una conferenza stampa, per trovare il suo sostituto ci vuole molto di più. Questo almeno quanto filtra dal mondo bianconero, sempre che il presidente Andrea Agnelli non abbia già il nuovo allenatore in pugno e stia aspettando il momento giusto per annunciarlo. Una situazione apparentemente ingarbugliata, ma che presto avrà un epilogo. Anche perché i campioni d'Italia non possono attendere troppo prima di programmare la prossima stagione che ha come obiettivo la vittoria della Champions League. Lo chiede l'ambiente, lo pretende Ronaldo, lo spera la società.

Qual è però la situazione al momento attuale? Cerchiamo di fare chiarezza insieme.

GUARDIOLA - Il tecnico spagnolo è sicuramente in cima alla lista della dirigenza bianconera. Attualmente al Manchester City, non ha bisogno di presentazioni: si tratta di uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio ed è conosciuto per dare alle sue squadre un'impronta di gioco chiara. Se possibile, spumeggiante. Rimane il favorito proprio per questa sua caratteristica: Allegri è stato "cacciato" per lo stile difensivista e "Pep" è l'esatto contrario. Allora dove sta il problema? Nelle sue recenti dichiarazioni. Il catalano ha più volte ribadito di non volersi muovere dai Citizens e di portare a termine il contratto che lo lega agli inglesi per i prossimi due anni. Le sanzioni dell'Uefa legate al fair play finanziario, con possibile esclusione dalle coppe europee, potrebbero cambiare le carte in tavola.

CONTE - Immediatamente dietro lo spagnolo c'è Antonio Conte. Con la Juventus ha già vinto tre scudetti in panchina e rappresenta un simbolo della juventinità. A molti non è piaciuto il suo addio polemico nell'estate del 2014, quando aveva lasciato la squadra nel bel mezzo del mercato per frizioni con la società (e Agnelli) riguardo gli acquisti. Mica un dettaglio. Sarebbe il patron, a quanto filtra, a fare muro per un clamoroso ritorno del leccese che in questi anni ha dimostrato di essere un big conquistando una Premier League, una FA Cup e sfiorando la vittoria dell'Europeo con l'Italia (non aveva certamente una rosa di prim'ordine). Su di lui c'è anche l'Inter che gli ha proposto un triennale da quasi 9 milioni di euro. Diventerebbe il più pagato della Serie A. Ma se i nerazzurri non dovessero entrare in Champions League accetterebbe lo stesso? Non siamo troppo sicuri e per questo rimane fra i papabili.

MOURINHO - Il suo approdo alla Juventus avrebbe dell'incredibile, quantomeno dal punto di vista mediatico. Leggenda dell'Inter, grazie alla vittoria dello storico triplete del 2010, si è sempre dichiarato "anti-juve" e non ha certo un bel rapporto col tifo bianconero. Nel calcio, però, si sa, le cose cambiano in fretta. Donnarumma, Ibrahimovic, Balotelli, lo stesso Allegri. Potremmo continuare all'infinito. E allora perché non credere all'ipotesi lusitana? Anche perché lui ai microfoni delle tv inglesi ha dato qualche indizio: "Recentemente mi ha cercato un giocatore con cui ho un grande rapporto. Mi ha detto 'perché noi vieni da noi?'. Con quel club non ho avuto un passato felice, ma lui mi ha rassicurato: bastano le vittorie e i trofei per far cambiare opinione alle persone". E se "mister X" fosse Cristiano Ronaldo? Presto lo sapremo.

SARRI - Nella taccuino c'è anche Maurizio Sarri. L'ex Napoli è considerato fra gli allenatori più propositivi e innovativi degli ultimi anni. Prima al Napoli poi al Chelsea ha dimostrato di avere le idee piuttosto chiare su come far giocare le proprie squadre. Se considerassimo i trofei vinti in carriera non dovrebbe nemmeno essere accostato alla Juventus, ma chissà che non possa rinnovare il palmares a breve. Il 29 maggio si giocherà la finale di Europa League con l'Arsenal. Se dovesse vincerla potrebbero cambiare molte cose, anche in caso di sconfitta. Il rapporto col club inglese non è ottimale e gli viene contestato anche l'acquisto di Higuain a gennaio. "El Pipita" non ha brillato. Col Napoli ha spesso usato parole pesanti nei confronti dei bianconeri, ma potrebbe essere l'occasione della vita a 60 anni.

KLOPP-POCHETTINO - Infondo alla lista, non per ordine di importanza, li mettiamo sullo stesso piano per un semplice motivo: il loro futuro sarà molto più chiaro dopo la finale di Champions League del 1° giugno in cui Liverpool e Tottenham si giocheranno la vittoria della coppa. Sia il tedesco che l'argentino piacciono alla Juventus per stile di gioco e rapporto con i media, ma il loro addio alle rispettive società è tutt'altro che scontato. Uno dei due, per forza di cose, andrà ko. Andranno sul mercato? Agnelli li segue con attenzione.

SIMONE INZAGHI - Occhio al fresco vincitore della Coppa Italia. Il fratello del celebre "Pippo" si è guadagnato il rispetto di tutti grazie ai risultati ottenuti con la Lazio. Non ha una grande esperienza europea, ma potrebbe rappresentare la classifica "scommessa". Stesso discorso per Mihajlovic che rimane, però, molto lontano da un possibile approdo in bianconero. Si è parlato anche di lui, dunque lo inseriamo per onore di cronaca, anche se in questo senso rimaniamo piuttosto scettici.

Filippo Migheli

(Unioneonline)

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