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Stati Uniti

Sacco e Vanzetti entrano nel patrimonio audio Usa: le registrazioni del 1927 nella Biblioteca del Congresso

I due furono condannati a morte nel 1921 e il loro caso finì al centro di una mobilitazione internazionale
l interno della magnifica biblioteca americana (foto wikimedia)
L'interno della magnifica biblioteca americana (foto wikimedia)

Le proteste degli italo-americani contro la condanna a morte degli anarchici Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti sono entrate nel patrimonio audio degli Stati Uniti.

Due registrazioni del 1927 contemporanee alla vicenda, che ha ispirato tra gli altri il film di Giuliano Montaldo con le musiche di Ennio Morricone e la voce di Joan Baez, sono state iscritte nel National Recording Registry della Biblioteca del Congresso.

Le liste della Library vengono mantenute dal 2002 per puntare i riflettori sulla ricchezza della tradizione orale della nazione e sull'importanza di conservarla intatta per le prossime generazioni. Ogni anno ne entrano a far parte 25 brani o collezioni di brani, tra cui stavolta il singolo del 1978 dei Village People "Y.M.C.A.", una raccolta di canzoni di Fred Rogers, il conduttore della trasmissione per l'infanzia "Mister Rogers' Neighborhood" e "The Chronic" del 1992 di Dr. Dre, "considerato da fan e colleghi uno dei migliori album hip hop di tutti i tempi".

La candidatura delle registrazioni "Protesta per Sacco e Vanzetti" della Compagnia Columbia e "Sacco e Vanzetti" di Raoul Romito, incise su un disco sull'etichetta Columbia Phonograph Company, era stata avanzata l'anno scorso da Joseph Sciorra, il direttore dei programmi accademici del Calandra Italian American Institute, un centro di ricerca di Queens College di New York.

Sacco e Vanzetti furono condannati a morte nel 1921 e il loro caso finì presto al centro di una mobilitazione internazionale, con manifestazioni nelle maggiori città nordamericane ed europee ma anche a Buenos Aires, Tokyo, Citta del Messico, Sydney, Johannesburg.

La comunità degli immigrati italiani era ovviamente in prima linea come testimoniato dalle numerose registrazioni sull'argomento.

Nel 1927, l'anno in cui venne fissata la data dell'esecuzione, quattro dischi vennero incisi da star italo-americane della scena musicale e teatrale dell'emigrazione. Uno di questi contiene "Protesta per Sacco e Vanzetti", la ricostruzione di una manifestazione in cui voci dal pesante accento dialettale rappresentano le varie regioni italiane unite nello sdegno.

"In questa ora fatale ci ritroviamo uniti per formare un'unica razza, la razza umana. Senza differenze di età, di classe o di partito", si afferma nel testo composto da Frank Amodio, noto paroliere di canzoni napoletane dell'epoca.

Sul retro del disco il brano "Sacco e Vanzetti" è interpretato dal popolare tenore napoletano Raoul Romito, forse emigrato negli Usa negli anni Venti per fuggire dal regime fascista.

Ancor meno si sa del paroliere della canzone Renzo Vampo e del compositore F. Pensiero, se non che ne crearono almeno un'altra in difesa di Sacco e Vanzetti.

(Unioneonline/v.l.)

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