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lo sfogo

Il dramma di Morgan: "Il 5 giugno mi tolgono la casa. Dormirò sul marciapiede come un cane"

L'abitazione del cantante pignorata come risarcimento per i mancati alimenti all'ex moglie Asia Argento per le figlie. Ma lui non ci sta
morgan (ansa
Morgan (Ansa

“La mia casa è stata svenduta all’asta. Ma non la voglio lasciare. Dormirò sul marciapiede davanti come un cane che non vuole abbandonare la propria dimora".

Con queste parole Marco Castoldi, in arte Morgan, commenta il pignoramento della sua abitazione a Monza, deciso dal tribunale a risarcimento dei mancati alimenti versati alla ex moglie Asia Argento e alla figlia.

Il cantante si è sfogato in un'intervista a Libero, mettendo in discussione la decisione dei giudici.

Decisione che avrebbe dovuto diventare esecutiva già a maggio, ma che invece ha ora il suo termine ultimo mercoledì 5 giugno.

“Questa casa - ha aggiunto l'ex leader dei Bluvertigo - è l’unica che ho e me la sono pagata con i risparmi ricavati dalle serate come pianista e cantante che ho iniziato a fare regolarmente due o tre giorni alla settimana a sedici anni, mentre andavo al liceo. Questa casa ha la mia anima. Trovo pazzesco non avere la possibilità di poter rimediare".

E ancora, continua l'artista, giudice di numerosi talent televisivi: "Vorrei chiedere scusa alle persone a cui ho fatto del male. Ma vorrei chiedere un’ultima possibilità per poter recuperare la mia casa. Non la lascerò facilmente, anche se il 5 giugno dovrebbero arrivare i Carabinieri".

Settimana prossima, infatti, è previsto lo sfratto esecutivo.

"Se il 5 giugno verranno a sbattermi fuori andrò in mezzo alla strada", prosegue Morgan, dicendosi però pronto a occupare il marciapiede, perché "in questa casa c’è tutta la mia vita, umana e professionale. Strumenti, opere, emozioni: io non la lascerò mai".

(Unioneonline/l.f.)

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