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Woody Allen, Mia Farrow e le violenze sui figli: la verità di Soon-Yi

woody allen con la moglie soon yi (foto ansa)
Woody Allen con la moglie Soon-Yi (foto Ansa)

Dopo oltre vent'anni di matrimonio, Soon-Yi Previn, 47 anni, moglie di Woody Allen e figlia adottiva di Mia Farrow, rompe il silenzio.

E in una lunga intervista rilasciata alla testata americana Vulture, dà la sua versione circa le presunte accuse di molestie del regista nei confronti della figlia Dylan Farrow, tornate alla ribalta nei mesi del #MeToo.

Accuse che il regista ha sempre rispedito al mittente, sostenendo che la bambina sia stata "totalmente plagiata" dalla madre, all'epoca in collera per la relazione improvvisamente sbocciata fra Allen e, appunto, sua figlia adottiva Soon-Yi, di 35 anni più giovane del regista.

Soon-Yi ha scelto di parlare "per difendere mio marito da un'ingiustizia". E a Vulture anzitutto smentisce le parole del figlio biologico di Mia Farrow, Ronan, che in un articolo dello scorso maggio aveva definito Mia come "una mamma devota che ha attraversato l'inferno per la sua famiglia, creando un ambiente amorevole per noi".

Secondo Soon-Yi, infatti, la madre è sempre stata un "tiranno violento" che la picchiava con le spazzole per i capelli, la chiamava "idiota" e "cretina". Spesso, inoltre, l'avrebbe tenuta a testa in giù perché credeva che "se il sangue mi fosse arrivato alla testa mi avrebbe reso più intelligente ".

Parole pesanti e che fanno eco a quanto dichiarato nel maggio scorso sui social dall'altro figlio adottivo della Farrow, Moses, che parlando di Allen scriveva: "Il vero mostro è mia madre Mia".

"Mia non è stata materna con me sin dall'inizio", ha spiegato la Previn, in un racconto che torna ai tempi dell'adozione in un orfanotrofio della Corea del Sud.

"Prima di arrivare lì – ricorda - vivevo in strada, in cerca di cibo nella spazzatura. Una volta ho mangiato una saponetta". Ma il rapporto con la nuova mamma è subito in salita, e i ricordi vanno al primo bagno: "Non mi ero mai fatta un bagno da sola, perché all'orfanotrofio c’era una grossa vasca in cui entravamo tutti insieme. Lì sarei dovuta entrare da sola e avevo paura dell'acqua. Ma invece che fare ciò che si dovrebbe fare con un bambino – magari entrare nell'acqua, mettere dei giocattoli, infilare il braccio per dimostrare che va tutto bene, che non c'è pericolo, – Mia mi lanciò dentro".

Poi il periodo trascorso con la Farrow e il marito di allora, il compositore André Previn, e i loro figli. Erano in sei, tra i figli naturali (Matthew, Sascha e Fletcher) e quelli adottivi. E spesso l'attrice, secondo Soon-Yi, diventava violenta: "Provava a insegnarmi l'alfabeto con i blocchi di legno e quando sbagliavo, me li lanciava addosso o sul pavimento".

Quando Farrow e Previn divorziarono nel 1979, Farrow si trasferì con i figli a New York e Woody Allen entrò a far parte delle loro vite.

L'amore fra i due nasce in sordina, fra i passaggi a scuola e le partite dei Knicks, di cui entrambi sono tifosi. Nel 1991 una sera si ritrovano abbracciati a guardare un film di Ingmar Bergman. "Lì mi ha baciato", ricorda, "eravamo come due magneti attratti l'uno dall'altra".

Nel 1992 la Farrow scopre il tradimento del marito, e mette Soon-Yi alla porta. Nella stessa estate denuncia Allen per abusi sessuali sulla piccola Dylan, che all'epoca aveva 5 anni.

Secondo la moglie di Allen, Mia non avrebbe mai digerito questo tradimento, e ancor più il fatto che la coppia ancora oggi è unita.

(Unioneonline/v.l.)

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