SPETTACOLI

Bis e applausi a scena aperta per il "Rigoletto" di Leo Nucci

un immagine del rigoletto
Un'immagine del "Rigoletto"

La sottile inquietudine di quel drone che sorvola la Forte Arena per catturare le immagini di una serata speciale.

E poi la candida luna, che spunta sul più bello e illumina con divina indifferenza il drammatico epilogo.

È il colpo di scena più sorprendente di questo "Rigoletto" ricco di emozioni. Su tutte, quelle che regala il grande Leo Nucci. Padrone di casa ovunque si trovi, regista di sé stesso e degli altri, anche quando chiede con un cenno del capo a Gilda se è disposta a fare il bis di "Sì vendetta".

Barbara Bargnesi ci sta, e l'entusiasmo si ripete, incontenibile.

Ecco, entusiasmo forse è la parola chiave di questo applauditissimo battesimo lirico del teatro all'aperto di Santa Margherita di Pula.

Una partecipazione corale che ha sconfitto anche le insidie dell'umidità (ne sanno qualcosa gli strumenti dell'orchestra del Lirico, diretta da Donato Renzetti), e gli spettatori meno previdenti, tra i duemila che hanno seguito la prima delle tre serate dedicate al capolavoro verdiano.

Italiani, francesi, inglesi, tedeschi, russi, molti russi.

Ospiti del Forte Village, turisti di passaggio, cagliaritani con seconda casa in zona, e ottocento abbonati del Lirico.

Per molti, il primo incontro col melodramma, e già questo è tutto per il Forte Village, il Lirico di Cagliari e la Regione, che ha patrocinato l'impresa.

È stata una scelta azzeccata la messincena firmata da Joseph Franconi Lee (da un'idea di Alberto Fassini), con l'imponente scenografia e i sontuosi costumi di Alessandro Ciammarughi, le coreografie di Marta Ferri, le luci di Fabio Rossi.

Perfetto l'apparato fonico che ha consentito anche alle ultime file di apprezzare appieno la rappresentazione.

Pubblico in piedi per orchestra (umida ma ineccepibile), coro (maestro Gaetano Mastroiaco), compagnia di canto: su tutti, Barbara Bargnesi, bravissima, Antonio Gandìa (Duca di Mantova), Gocha Abuladze (Monterone).

E poi lui. "Grazie Leo", hanno detto - con i loro cartelli - gli studenti del liceo Asproni di Iglesias che hanno seguito al Lirico il percorso dell'alternanza scuola-lavoro dedicato al "Rigoletto".

Grazie Leo, ripetiamo noi.

Maria Paola Masala

© Riproduzione riservata

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