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A GOTEBORG

Un chirurgo cagliaritano trapianta due mani in Svezia

Paolo Sassu protagonista di un intervento-fiume durato 18 ore

C'è un chirurgo cagliaritano, Paolo Sassu, dietro l'eccezionale trapianto di entrambe le mani effettuato a Goteborg, in Svezia.

La paziente è una donna di mezza età che aveva perso entrambi gli arti a causa di una grave infezione.

Il trapianto, che tra preparazione dei chirurghi, autorizzazioni e ricerca della donatrice ha richiesto cinque anni, è durato circa 18 ore ed ha richiesto l'impegno di un team composto da 15 chirurghi, coordinati da Sassu, più anestesisti e infermieri.

"Occorreva garantire che ossa, vasi sanguigni, tendini e nervi fossero collegati in modo che la funzione e la mobilità delle mani fosse garantita", ha commentato il chirurgo cagliaritano.

L'intervento è stato effettuato a dicembre ma è stato reso noto solo oggi, dopo il superamento della fase critica che avrebbe potuto comportare il rigetto degli arti impiantati.

"Ringrazio i medici per l'opportunità che mi hanno dato di ritrovare una vita normale e più indipendente", ha commentato la paziente. "Sarò per sempre grata ai chirurghi che mi hanno dato l'opportunità di avere due mani, non pensavo che sarebbe stato possibile. Grazie anche al donatore e alla decisione della sua famiglia di donare le mani", ha concluso.

Sassu, chirurgo della mano e direttore del progetto di trapianti di mano al Sahlgrenska university hospital di Goteborg, si è laureato a Cagliari e dopo la specializzazione in ortopedia e traumatologia ha ottenuto un master in microchirurgia a Nancy. Dal 2003 al 2006 si è trasferito a Taiwan per poter approfondire le sue conoscenze sulla microchirurgia. In seguito si è trasferito negli Stati Uniti, a Louisville, nel Kentucky, per acquisire le competenze specifiche nella Chirurgia della mano. Dal 2008 al 2012 è rientrato a Cagliari dove ha lavorato come microchirurgo della mano all'Ospedale Marino.

Nel 2012, la Svezia lo ha chiamato a dirigere il progetto sui trapianti di mano che dopo 8 anni di intenso lavoro è arrivato a compimento. Nel 2019 Sassu aveva eseguito il primo impianto al mondo di mano robotica sempre al Sahlgrenska university hospital. E' sposato con una ricercatrice di Cagliari e padre di una bambina.

© Riproduzione riservata

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