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L'EX EMIGRATO

«Esterzili, altro che Milano»

Alessandro Deiana: la vita in Barbagia è semplice e meravigliosa
alessandro deiana (l unione sarda)
Alessandro Deiana (L'Unione Sarda)

Cambiare vita, iniziare di nuovo da zero, lasciare Milano e tornare a vivere nel piccolo paese in cui è cresciuto, immergersi in una nuova realtà e far assaporare ai propri figli la libertà di crescere in un paese dove tutti si conoscono e si salutano.

È la scelta di Alessandro Deiana, 43 anni, pizzaiolo, che dopo venticinque anni e una vita trascorsa nella città meneghina ha deciso di tornare a vivere a Esterzili insieme alla moglie Eleonora e ai figli Giorgia, Federico e Lorenzo.

Emigrato

«La pandemia ha incrinato il mito di Milano. - racconta Alessandro Deiana - Quando ho lasciato Esterzili avevo appena compiuto 18 anni, ero un ragazzo, Milano era una città grandissima che poteva darti tutto, si poteva vivere ancora alla giornata, uscivo e mi divertivo».

Era il 1995, quando Alessandro, come tanti esterzilesi, lasciò la Sardegna per cercare fortuna a Milano: «C'erano già i miei fratelli, lì ho iniziato a lavorare nel mondo della ristorazione, ma ero giovane e ho cambiato diversi locali».

Crisi Covid

Cresciuto nei migliori locali milanesi, prima come barista e poi come pizzaiolo, fino allo scorso marzo ha lavorato nella pizzeria Spontini. «Sono una delle vittime economiche del Covid, non lavoro da quando ai primi di marzo abbiamo abbassato le serrande dell'attività, nei primi mesi mi è stata riconosciuta la cassa integrazione poi è arrivato il licenziamento, ma con tre figli e un affitto da pagare, la vita a Milano senza un lavoro è impossibile - spiega Deiana - I dubbi erano tanti, ma l'idea di tornare a casa è stata di mia moglie: mi si sono illuminati gli occhi, però prima di decidere ne abbiamo parlato con i bambini: hanno urlato dalla gioia».

Il ritorno a casa

E così tutti insieme a Milano sono tornati solo per preparare gli scatoloni, poi un altro viaggio in Sardegna non più in vacanza, ma per viverci. «Mi dispiace lasciare gli amici con cui ho condiviso tanti anni lì. Io, però, non ho alcun rimpianto, anzi forse un senso di liberazione. Dopo Milano, non avrei potuto vivere in un posto diverso dal mio paese, dalla mia casa e dalla mia gente, non ho mai pensato a un'altra città».

In paese

Una scelta condivisa da tutta la famiglia e il coraggio di credere ancora nelle potenzialità e nella genuinità di un paese di appena seicento anime, è questo che ha spinto Alessandro a tornare. «La campagna ti dà tutto, possiamo coltivare frutta e verdura, - conclude Deiana - forse lavorerò in panificio, adesso ci stiamo assestando, ma la cosa più bella sarà vedere i miei figli andare nella scuola dove mia mamma accompagnava me e dove mio padre è stato per tanti anni bidello: mi sembra, facendoli crescere a Esterzili, di regalare loro un po' della mia infanzia».

Francesca Melis

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