SALUTE

L'esperta risponde

L'obesità è un ostacolo alla fecondazione

Ecco perché il sovrappeso influisce sulla fertilità
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L'obesità ostacola la fertilità

Ho 37 anni e finalmente posso avere una famiglia. Purtroppo da un anno io e il mio compagno cerchiamo un bambino senza riuscirci. Il ginecologo mi ha detto che il peso non mi aiuta: sono vicina agli 80 chili e sono alta poco più di 1 metro e 60. Sono sempre stata così, fin dai tempi dell’università. Quanto incide il sovrappeso sull’infertilità e cosa si può fare?

Lettera firmata

Sul fronte ginecologico, e non solo, la risposta può venire solamente dal ginecologo che ha in cura la lettrice e che potrà dare tutte le informazioni e indicazioni di cui necessita. Importante è invece capire cosa può avvenire sul fronte alimentare. Il sovrappeso e l’obesità sono fra le più importanti - e sottovalutate dalla gran parte delle coppie - cause di infertilità. Essere normopeso prima della gravidanza è un obiettivo primario per la salute della donna e futura mamma e del suo bambino. Interventi di riduzione del peso durante la gravidanza non sono accettabili, perché possono compromettere il fabbisogno di specifici nutrienti sia nella donna che nel feto. Le principali società scientifiche raccomandano perciò di controllare il peso già in epoca pre-concezionale, con interventi sullo stile di vita e sull’alimentazione. I chili di troppo, infatti, portano spesso a un’alterazione dell’equilibrio ormonale della donna, con possibili modifiche dell’ovulazione e del ciclo mestruale, conseguenti difficoltà nel concepire e maggior rischio di aborto nei primi mesi della gravidanza. In più le donne affette da obesità sembrano avere un microbiota intestinale squilibrato (disbiotico) già prima del concepimento, e queste modificazioni peggiorano durante la gravidanza. Ciò causa a un ambiente intrauterino anomalo che, a sua volta, potrebbe alterare lo sviluppo fetale, con un aumento del rischio di malattie metaboliche come l’obesità.

Questo studio dimostra così come sia il peso della mamma anche prima della gravidanza che la modalità del parto siano in grado influenzare precocemente lo sviluppo del microbiota intestinale del bambino (già nei primi mesi di vita) e, più tardi, il suo peso corporeo."

Maria Teresa Truncellito

biologa

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