SALUTE

L'esperto risponde

Palpitazioni, sudorazione, tremori:
come gestire gli attacchi di panico

Attacchi di panico ricorrenti sono inquadrati come disturbo di panico. L'importanza dell'intervento psicologico
marco pinna psicologo cagliaritano (u s )
Marco Pinna, psicologo cagliaritano (u.s.)

Soffro di attacchi di panico e ho sempre più paura uscire. Cosa posso fare?

Un attacco di panico è caratterizzato da palpitazioni, sudorazione, tremori, dispnea, sensazione di perdere il controllo, impazzire o morire. Attacchi di panico ricorrenti sono inquadrati come disturbo di panico, che è caratterizzato dalla preoccupazione persistente di avere altri attacchi. Questo conduce spesso a un’agorafobia, intesa come l’ansia relativa all’essere in luoghi dai quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi o nei quali può essere difficile ottenere aiuto nel caso di un attacco di panico. Le situazioni che più comunemente vengono evitate sono l’essere fuori casa da soli, viaggiare da soli, trovarsi in luoghi affollati. L’evitamento funziona nel breve periodo ma è controproducente a lungo andare perché ogni volta che si evita una situazione aumenta il bisogno di evitarla la volta successiva. Un intervento psicologico, dopo una ricostruzione del funzionamento del disturbo, permette di cogliere i concetti attraverso i quali la persona dà un senso alla propria esperienza, insegna a controllare i sintomi fisici ed esporsi gradualmente alle situazioni evitate.

Marco Pinna, 33 anni, psicologo clinico, centro Lucio Bini, Clinica psichiatrica Aou Cagliari, Spdc ospedale Santissima Trinità, Cagliari

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