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Estate

Pronti alla tintarella in spiaggia? Attenzione a creme e alimentazione

Secondo gli esperti, i trattamenti per evitare scottature e macchie alla pelle dovrebbero iniziare due settimane prima dell'esposizione
immagine simbolo (foto da pexels)
Immagine simbolo (foto da pexels)

Gli errori in spiaggia possono costare cari: scottature, macchie, arrossamenti, ma anche rughe e invecchiamento precoce della pelle.

Secondo gli esperti, per evitare rischi occorre giocare d'anticipo, e le opzioni sono molteplici.

"Fra i trattamenti di medicina estetica sono indicati tutti quelli che reidratano la pelle che, con l'esposizione al sole, è soggetta a disidratazione - spiega Annamaria Forenza, patologo clinico, esperta in medicina antinvecchiamento - Per cui parliamo delle veicolazioni di sostanze vitaminiche e acido ialuronico non cross linked (liquido) non iniettive, l'ossigeno a perfusione, anche la radiofrequenza che veicola vitamine".

Secondo l'esperta, i trattamenti che riscuotono maggiore successo però sono due: quelli iniettivi a base di acido ialuronico addizionati di aminoacidi e vitamine, oppure la veicolazione transdermica mediante ossigeno a perfusione delle stesse sostanze.

"Se la paziente non ha remore all'utilizzo di microaghi - prosegue l'esperta - i trattamenti iniettivi a base di acido ialuronico addizionati di aminoacidi e vitamine sono un'ottima e rapida soluzione. Si può trattare tutto il corpo, gambe, braccia, addome e viso, iniziando almeno una settimana prima dell'esposizione al sole. La tempistica è breve: 15-20 minuti per tutto il corpo; 10 minuti per il viso. Per l'acido ialuronico non cross linked con vitamine e aminoacidi veicolati tramite ossigeno ad alta perfusione i tempi sono un po' più lunghi. Per l'assorbimento del prodotto attraverso la pelle servono almeno due sedute: un'ora per tutto il corpo, 20 minuti il viso. Entrambi i trattamenti vanno ripetuti a settembre, per idratare la pelle una volta rientrati dal mare".

Il lavoro non finisce, tuttavia, una volta sdraiate sul lettino. E a rivestire grandissima importanza l'alimentazione e non solo. "È bene assumere sostanze nutritive come le vitamine epitelioprotettrici, A ed E, sotto forma di frutta e verdura o integratori, e bere molto - aggiunge Forenza - ma il consiglio da

seguire sempre, una volta sotto il sole, è di utilizzare ottime creme protettive senza mai dimenticare di idratare la pelle dopo il sole".

QUALE PROTEZIONE - Ma quale protezione scegliere? "Sul corpo si può usare una protezione 30 - chiarisce l'esperta - mentre sul viso si deve iniziare da 50 altrimenti i danni non si recuperano. Non bisogna avere fretta di abbronzarsi. I danni solari sono causati da una parte degli Uv emessi dal sole che nel tempo, se la pelle non è adeguatamente protetta, causano danni al Dna cellulare, con conseguenze importanti non solo sul lato estetico".

(Unioneonline/v.l.)

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