POLITICA

il passo indietro

Di Maio lascia: "Troppi nemici interni, è ora di rifondarsi"

Il capo politico ha ceduto la leadership al reggente Vito Crimi: "Ho portato a termine il mio compito. I peggiori nemici sono dentro il Movimento"

"Da oggi comincia una nuova era per il Movimento 5 Stelle".

Luigi Di Maio si è ufficialmente dimesso dal ruolo di capo politico M5s. Lo ha annunciato, dopo averlo detto stamattina ai suoi ministri e viceministri, al Tempio di Adriano, a Roma, durante la presentazione dei facilitatori regionali del Movimento.

"Per stare al governo serve essere presenti sul territorio in maniera organizzata - ha scandito in diretta Facebook - ci ho lavorato un anno e ho portato a termine il mio compito".

Ora inizia il percorso verso gli Stati generali che si terranno a metà marzo, ha continuato: "È giunto il momento di rifondarsi. Ed è per l'importanza di questo momento che ho iniziato a scrivere questo documento un mese fa".

"Ho lavorato per far crescere il Movimento e proteggerlo dagli approfittatori e dalle trappole lungo il percorso, anche prendendo scelte dure e a volte incomprensibili - ha aggiunto -. La storia ci dice che alcuni la nostra fiducia l'hanno tradita ma per uno che ci ha tradito, almeno dieci quella fiducia l'hanno ripagata".

I nemici, ha continuato, sono "al nostro interno" e "lavorano non per il gruppo ma per la loro visibilità". Qualcuno che "nelle retrovie e senza prendersi responsabilità, è uscito allo scoperto solo per pugnalare alle spalle".

"Io mi fido di voi, mi fido di noi e di chi verrà dopo di me. Per arrivare fin qui abbiamo fatto salti mortali. Hanno iniziato Beppe e Gianroberto e a loro va tutto il mio grazie di cuore".

E il governo? "Deve andare avanti, perché alla fine" della legislatura "i risultati si vedranno ma dobbiamo avere il tempo di mettere a posto il disordine fatto da chi ha governato per trent'anni prima".

di maio in 10 foto nel 2013 quando era vicepresidente della camera (ansa lami)
Di Maio in 10 foto: nel 2013, quando era vicepresidente della Camera (Ansa - Lami)
la presentazione del reddito di cittadinanza (ansa carconi)
La presentazione del reddito di cittadinanza (Ansa - Carconi)
le consultazioni dopo il voto del 2018 (ansa quirinale)
Le consultazioni dopo il voto del 2018 (Ansa - Quirinale)
il vertice con mike pompeo (ansa frustaci)
Il vertice con Mike Pompeo (Ansa - Frustaci)
il giuramento del primo governo conte (ansa lami)
Il giuramento del primo governo Conte (Ansa - Lami)
la chiusura della campagna elettorale della raggi (ansa di meo)
La chiusura della campagna elettorale della Raggi (Ansa - Di Meo)
l approvazione del def e l abolizione della povert (ansa di meo)
L'approvazione del Def e l'"abolizione della povertà" (Ansa - Di Meo)
durante un comizio di beppe grillo nel 2014 (ansa bazzi)
Durante un comizio di Beppe Grillo, nel 2014 (Ansa - Bazzi)
con la fidanzata virginia saba (ansa peri)
Con la fidanzata Virginia Saba (Ansa - Peri)
l amicizia con di battista (ansa antimiani)
L'amicizia con Di Battista (Ansa - Antimiani)
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Un lungo applauso ha accompagnato il suo ingresso sul palco e spezzato diversi momenti del suo intervento. Dietro le quinte la fidanzata, la giornalista cagliaritana Virginia Saba, cui l'ex leader M5s ha dedicato un ringraziamento speciale: "Mi è stata vicino in questo anno veramente difficile".

Infine l'omaggio a Gianroberto Casaleggio: "In tutti gli anni in cui l'ho conosciuto mi ha fatto un solo regalo: il libro 'Elogio della cravatta'... Mi propose di approfondire il nodo perché anche quello, diceva, è comunicazione. Per me ha rappresentato sempre il modo per onorare le istituzioni, quindi nel ringraziarvi... me la tolgo".

LE REAZIONI - Quello di Di Maio, ha esordito il primo a prendere la parola alla presentazione, Emilio Carelli, "è un gesto che permette al M5s di fare un passo avanti, di preparare gli Stati generali con maggiore impegno: per il governo non cambierà nulla, sarà uno stimolo ulteriore per portare avanti il cronoprogramma e rilanciare l'azione di governo".

''Dobbiamo proseguire uniti - ha commentato il ministro alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora, braccato dai giornalisti davanti a Palazzo Chigi - perché, se divisi, ci condanniamo all'irrilevanza''.

Mentre il premier Giuseppe Conte ha detto che "gli dispiacerà sul piano personale" ma "rispetterà la scelta".

"Non commento le scelte personali e i problemi degli altri partiti - la reazione di Matteo Salvini -. È Grillo che, abbracciando il Pd, ha tradito la voglia di cambiamento degli italiani. Io li incontro quotidianamente, tantissimi elettori che avevano visto in M5S una speranza di cambiamento. Una volta che Grillo li ha portati a sinistra col Pd sono rimasti delusi. Quindi sceglieranno l'unico cambiamento rimasto, che è la Lega".

Si apre ora una fase molto delicata per il Movimento, a pochi giorni dalle elezioni in Emilia Romagna e Calabria. La reggenza, almeno fino agli Stati generali, sarà affidata a Vito Crimi.

(Unioneonline/D)

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