POLITICA

pareri discordanti

Crisi a Maracalagonis, il dilemma: sostituire i consiglieri o farli decadere?

La giunta regionale chiamata a dirimere la questione dopo la raffica di dimissioni
il municipio (archivio l unione sarda)
Il municipio (Archivio L'Unione Sarda)

Una crisi comunale, quella di Maracalagonis, che dopo le dimissioni di dieci consiglieri (di maggioranza e minoranza), è ancora piena di interrogativi sulle surroghe dei dimissionari (cinque sono state già effettuate). I pareri in merito sono discordanti.

Il vicesindaco Gianna Serra dice che le decisioni prese in Consiglio "sono legittimate dal segretario comunale", il consigliere di minoranza Gianluca Mudu ritiene invece che le surroghe in base ad una legge del Ministero dell'Interno "non si potevano fare".

Si attende ora la decisione della Giunta regionale anche dopo l'intervento del direttore generale dell'assessorato agli Enti locali che ha inviato una relazione per sollecitare lo scioglimento dell'assemblea. Oggi si aggiunge la presa di posizione di Elisabetta Melis, unico consigliere comunale rimasto in carica. Melis, avvocato, sostiene che solo il sindaco in caso di decesso non può essere sostituito, "i consiglieri invece sì".

Come è accaduto il 19 febbraio scorso, a Sinnai, quando ha surrogato un consigliere dimissionario alcuni mesi dopo la morte del sindaco Matteo Aledda, dietro parere proprio del Viminale.

"Ricordo anche - ha aggiunto Elisabetta Melis - che le dieci dimissioni presentate al Comune di Maracalagonis non sono state contestuali: in base all'articolo 141 sulla materia le surroghe sono legittime e il Conisglio non può essere sciolto".

Elisabetta Melis (Foto concessa)
Elisabetta Melis (Foto concessa)

Insomma ognuno ha la sua convinzione. Non resta che attendere la decisione che adotterà la Giunta regionale probabilmente a inizio settimana.

Intanto si pensa alla surroga degli altri consiglieri dimissionari. Per questo il consiglio comunale è stato riconvocato per il 16 ottobre.

Nell'ultima riunione l'assemblea comunale aveva proceduto alla surroga dei dimissionari Pasquale Pedditzi, presidente del Consiglio, Basilio Farci, assessore all'Agricoltura e Turismo, Tonina Usala, Rita Uccheddu e Gianluca Mudu.

Al loro posto sono stati nominati Daniele Biddiri, Marco Meloni, Elena Serreli, Anna Rosa Piroddi e Salvatore Brundu.

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