POLITICA

L'intervista

Le parole di Toninelli: "È finita l'epoca dei regali alla Tirrenia"

Oggi a Cagliari il ministro dei Trasporti, che non risparmia frecciate alla Regione
danilo toninelli (ansa)
Danilo Toninelli (Ansa)

Non dice che è finita la pacchia, ma poco ci manca. Danilo Toninelli dichiara guerra alla Tirrenia e annuncia: alla scadenza della convenzione, tra un anno, i collegamenti marittimi con l'Isola saranno affidati con una gara pubblica. E le tariffe «inaccettabili» che si vedono da queste parti in estate - e non solo - saranno un ricordo. Il ministro dei Trasporti, oggi a Cagliari per sostenere il candidato M5S alle suppletive della Camera Luca Caschili, promette anche una nuova linea ferroviaria: sarà avviato uno studio per valutare la fattibilità della Nuoro-Olbia, attesa da anni. Poi ci sono gli aerei.

Il nuovo modello di continuità territoriale risolverà i problemi nei collegamenti con Roma e Milano?

"Pensiamo di aver conseguito un buon risultato. Speriamo che per il nuovo bando triennale la Regione abbia fatto bene i conti, sia in relazione agli oneri che al numero dei voli. Chiaramente non abbassiamo la guardia sulla vicenda Air Italy, che merita un'attenzione particolare".

I collegamenti con Fiumicino e Linate non bastano. Verrà riproposta una continuità con gli scali minori?

"Certamente c'è da lavorarci, facendo però i conti con le risorse disponibili e soprattutto con le norme Ue sugli aiuti di Stato. Ricordo comunque che in alternativa esiste un bando da 10 milioni della Regione, mai partito, sulla destagionalizzazione turistica".

Alitalia si è aggiudicata tutte le rotte sarde. Non è un compito gravoso per un'azienda in perenne difficoltà?

"Ci stiamo impegnando per avere un vero rilancio di Alitalia. La compagnia aiuterà il Paese a valorizzare le proprie enormi potenzialità, lo collegherà meglio anche grazie all'intermodalità e saprà essere strumento di promozione delle eccellenze italiane in tutto il mondo".

Nel 2020 scadrà il contratto con la Tirrenia.

"Il Governo ha ereditato la solita convenzione, tutta sbilanciata a favore del privato e senza una efficiente vigilanza da parte del ministero. Quest'epoca è finita".

Quali sono i vostri piani?

"Alla scadenza del contratto metteremo il servizio a gara, come accade per i voli in continuità territoriale, e lo faremo sia per i passeggeri che per le merci. Le tariffe calmierate aiuteranno sia la competitività turistica che quella del sistema economico sardo in generale".

Fino ad ora la Regione non ha avuto voce in capitolo sui collegamenti marittimi.

"Il Movimento 5 Stelle depositerà a breve una proposta di legge che modifica il quadro normativo. In futuro sarà la Regione a gestire la continuità territoriale marittima. E verrà superato il problema storico del monopolio di Tirrenia, che fa schizzare i prezzi dei biglietti in modo inaccettabile".

Treni: per andare da Cagliari a Sassari servono sempre tre ore. L'Isola sarà esclusa dalla rete ad alta velocità.

"Faccio notare che abbiamo previsto quasi 190 milioni di investimenti aggiuntivi in Sardegna sul contratto che lega Rfi e ministero. Il totale degli impegni si aggira intorno al miliardo di euro".

Ma quando si abbasseranno i tempi di percorrenza?

"È prevista la velocizzazione della linea San Gavino-Sassari-Olbia, con un risparmio a regime fino a 35 minuti sulla direttrice Cagliari-Olbia. E posso annunciare che finalmente è stato inserito uno studio di pre-fattibilità per la tratta Nuoro-Olbia. Senza dimenticare gli interventi di riqualificazione delle stazioni. Il Governo punta moltissimo sul ferro".

E le strade? Quante corsie avrà la Sassari-Alghero?

"Sarà a quattro corsie senza dubbio. C'è l'accordo con il ministro Bonisoli: abbiamo la soluzione da portare al Cipe, dopo un rapido approfondimento che lo stesso ministero dei Beni culturali farà con l'Avvocatura dello Stato. In ogni caso, la sicurezza viene prima di tutto e le quattro corsie sono irrinunciabili".

Il nord dell'Isola attende da anni la Sassari-Olbia: quando sarà completata?

"Si sta lavorando per concluderla nell'estate del 2020. Entro il 2019 saranno sicuramente completati i lotti 5 e 6, portando a 60, su 80 complessivi, i chilometri di tracciato aperti al traffico".

Domenica verrà eletto il sostituto di Andrea Mura. Rischiate di pagare il prezzo delle polemiche che hanno accompagnato le sue dimissioni?

"Io penso che i cittadini apprezzeranno la coerenza del M5S e il vincolo imposto ai suoi portavoce. Siamo stati noi a far dimettere Mura, anche a rischio di perdere il seggio, e nessuna altra formazione politica si è mai comportata in questo modo in Parlamento. Il nostro candidato, l'ingegnere ambientale Luca Caschili, sarà importante per tutte le battaglie che riguardano la Sardegna, essendo l'unico nome della maggioranza nelle votazioni di domenica".

Il Movimento si presenta alle urne dopo il 42% raccolto alle Politiche. Confermerà quel risultato?

"Confido nel fatto che i cagliaritani premieranno l'operato del Governo, che ora ha circa il 60% dei consensi, il più alto di tutta Europa".

Però il M5S non è mai riuscito a conquistare la guida di una Regione. Ci riuscirà a febbraio?

"Il voto territoriale segue a volte logiche diverse rispetto a quello politico. Stavolta c'è grande fiducia perché in questa splendida terra circolano energie nuove, c'è tanta voglia di fare e noi abbiamo un'ottima proposta politica: conosco Francesco Desogus, è nel Movimento da sempre. Solo il M5S può incarnare il vero cambiamento, quello che i sardi chiedono a gran voce da troppo tempo".

Michele Ruffi

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