CRONACA - ITALIA

L'emergenza

Vaccini in azienda, c'è il via libera: firmato il protocollo, si parte a maggio

Sì a punti straordinari di vaccinazione nei luoghi di lavoro
(foto ansa epa)
(foto Ansa/Epa)

"È una bella pagina l'accordo unanime che abbiamo siglato insieme al Ministro Orlando e a tutti i sindacati e le imprese del nostro Paese. Il protocollo per le vaccinazioni e l'aggiornamento del protocollo per la sicurezza Covid-19 ci aiuteranno a tutelare la salute nei luoghi di lavoro. Questa battaglia si vince solo tutti assieme".

Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato la firma del Protocollo nazionale per la realizzazione di punti straordinari di vaccinazione anti Covid nei luoghi di lavoro.

Il testo si aggiunge al protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro - che viene aggiornato rispetto alle versioni del 14 marzo e del 24 aprile 2020, - e consentirà di procedere più rapidamente nella campagna vaccinale. Si parte a maggio. Le imprese più piccole possono accordarsi con quelle più grandi o appoggiarsi alle strutture dell'Inail.

IL PROTOCOLLO - Secondo l'accordo, le aziende predispongono un piano che viene consegnato all'Azienda Sanitaria di riferimento e nel quale viene specificato "il numero di vaccini richiesti per le lavoratrici e i lavoratori disponibili a ricevere la somministrazione", tutto ciò di modo da garantire la necessaria "programmazione dell’attività di distribuzione".

I COSTI - Le spese di realizzazione del piano e di somministrazione sono "interamente a carico del datore di lavoro", mentre "la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe e aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti".

VOLONTARIETA' - Ovviamente non è previsto per i dipendenti alcun obbligo di adesione, con una scelta che resta dunque volontaria e "rimessa esclusivamente alla singola lavoratrice e al singolo lavoratore".

SOMMINISTRAZIONE - La somministrazione del vaccino è "riservata ad operatori sanitari" ed eseguita "in locali idonei".

CONVENZIONI - Le aziende possono ricorrere a "strutture sanitarie private e concludere una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione", con oneri ovviamente a proprio carico.

(Unioneonline/v.l.)

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