CRONACA - ITALIA

pisa

Roberta Ragusa uccisa da Logli per soldi: la ricostruzione dell'omicidio

Logli voleva portare avanti la sua relazione parallela, ma allo stesso tempo non voleva separarsi dalla moglie, visto che i due avevano "interessi economici e patrimoniali strettamente connessi"
roberta ragusa e antonio logli (archivio l unione sarda)
Roberta Ragusa e Antonio Logli (archivio L'Unione Sarda)

Roberta Ragusa è stata uccisa per soldi. Il movente dell'omicidio della donna, per cui il marito è stato condannato in via definitiva a vent'anni di carcere, è di natura economica.

Si legge nelle 48 pagine con cui la Corte di Cassazione motiva la sentenza di condanna.

Il rapporto coniugale, scrivono gli ermellini, "si era logorato per la duratore relazione extraconiugale intrattenuta dal Logli, di cui la Ragusa era divenuta consapevole, sospettando anche l'identità dell'amante del marito".

L'uomo voleva portare avanti la sua relazione parallela ma allo stesso tempo non voleva separarsi, "ne temeva le conseguenze economiche visto che la coppia aveva interessi patrimoniali ed economici strettamente connessi".

Secondo la Suprema corte, Logli ha cercato di "allontanare da sé i sospetti" e "distogliere le indagini dalla sua persona", ma gli inquirenti hanno documentato "le anomali comportamentali dell'imputato", come "l'omessa partecipazione alle ricerche della moglie e la riluttanza a divulgare le sue fotografie, fino all'eliminazione del giubbotto indossato nella serata precedente, sottratto volutamente agli accertamenti di polizia e mai più rinvenuto".

I giudici hanno ricostruito quanto accaduto la notte tra il 13 e 14 gennaio 2012. Mentre Roberta, già in pigiama, stava per andare a dormire, Logli conversava in soffitta con la Calzolaio. Tre telefonate, l'ultima si interrompe bruscamente alle 00.17. In quel momento sarebbe accaduto qualcosa di grave, una lite o una minaccia, tanto che Roberta ha abbandonato improvvisamente l'abitazione in pigiama, senza prelevare oggetti. Unica spiegazione plausibile, "un forte timore per la propria incolumità"

Logli prende la sua auto e la va a cercare, ma viene visto dai vicini di casa, tesimoni dell'accusa. Così rientra a casa, lascia la sua macchina e prende l'utilitaria della moglie. La trova in via Gigli, litiga, la costringe a salire sull'auto e la porta in un luogo ancora oggi ignoto per ucciderla e sopprimerne il cadavere con modalità che, sino ad ora, non è stato possibile accertare perché il cadavere di Roberta non è mai stato trovato.

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...