CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

in Largo Franceschino Chia

Domusnovas, dopo tre mesi ha riaperto il mercatino settimanale

La nuova sistemazione sembra piacere agli ambulanti
la nuova location (foto l unione sarda)
La nuova location (foto L'Unione Sarda)

Non mancano di evidenziare qualche criticità come l'assenza di bagni e la zona esposta al forte vento ma, sostanzialmente, i commercianti ambulanti sembrano gradire il nuovo posizionamento del mercatino settimanale che dopo oltre tre mesi di serrate ha riaperto oggi i battenti in Largo Franceschino Chia.

Una decisione maturata negli ultimi due giorni dopo serrati confronti con i portavoce del mercato che hanno accettato di spostarsi dalla centralissima via Cagliari (dove il mercatino aveva sede fin dal 2002) all'ampio spiazzo di Largo Chia, nel rione Cracchera.

"Era l'unica soluzione possibile - spiega il sindaco Massimo Ventura - che, dopo mesi, garantiva una ripresa dell'attività del mercato in linea con le prescrizioni connesse al coronavirus: in via Cagliari non c'era lo spazio per i necessari distanziamenti tra gli stand atti a evitare assembramenti e si creavano inoltre continui problemi alla viabilità. Non dimentichiamo poi che il mercato si è spostato in quella che è la zona più popolosa di Domusnovas".

La bella giornata, unità alla novità, ha favorito l'afflusso di tante persone soddisfacendo gli esercenti a postazione fissa. "La giornata è andata benissimo, c'era tanta gente tra gli stand: il sindaco ha preso una bella decisione", commenta Simonetta Sanna, 53 anni, banco di frutta e verdura.

Concorda Massimiliano Struvaladi, 52 anni, abbigliamento: "Qua c'è molto vento ma anche grandi spazi, parcheggi e comodità. E' la prima giornata di riapertura e ho registrato gli stessi affari che facevo in via Cagliari. Se si restasse qui in maniera definitiva sarei contento".

Pino Orefice, 58 anni, stand di abbigliamento, è uno dei portavoce: "A detta del Comune questa era l'unica sistemazione possibile che ci consentisse di riaprire subito. Ero pessimista per gli affari invece la giornata di oggi mi ha soddisfatto". Gli importi relativi all'occupazione del suolo pubblico sono gli stessi di via Cagliari. "Visti i tre mesi di chiusura abbiamo anche chiesto un'esenzione per lo stesso periodo e dei bagni, che ora mancano, per commercianti e clienti: sono questioni che riaffronteremo nelle prossime riunioni".

Dallo stand di biancheria per la casa Marco Putzu, 55 anni, evidenzia problemi di tempestività nelle comunicazioni: "Ho saputo si riaprisse in questa sede solo dai colleghi, diciamo che la comunicazione poteva essere gestita meglio ma riaprire è importante, possiamo respirare".

Meno positivo il commento di Maurizio ("Niente cognomi, prego") 56 anni, bancarella di abbigliamento: "Penso sia un passo indietro: ci spostiamo dalla via principale del paese ad uno spiazzo periferico. E' però la prima giornata di riapertura, attendiamo le prossime per poter fare una valutazione".

Il sindaco Massimo Ventura ha preso nota delle lamentele: "C'è stato poco preavviso perché c'era una gran fretta di riaprire e far finalmente respirare questi commercianti. Quanto ai bagni posso dire che già dal prossimo mercoledì saranno attivi e fruibili con tutti i crismi della sicurezza quelli ubicati poco distante presso "La Carruba" a neanche 100 metri di distanza dal Largo Chia".

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