CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

la preghiera

La supplica del vescovo di Iglesias alla Madonna delle Grazie

Nel 1735 si ricordano l'invasione delle cavallette e la conseguente carestia
monsignor giovanni paolo zedda durante la celebrazione al santuario della madonna delle grazie (foto cinzia simbula)
Monsignor Giovanni Paolo Zedda durante la celebrazione al Santuario della Madonna delle Grazie (foto Cinzia Simbula)

Era il 25 marzo del 1735 quando Iglesias - flagellata dall'invasione delle cavallette che portarono vent'anni di carestia - si affidò alla Madonna delle Grazie. Oggi non sono le locuste a preoccupare, ma un nemico invisibile che si chiama coronavirus: subdolo e letale.

Per questo - ieri sera - monsignor Giovanni Paolo Zedda, vescovo della Diocesi di Iglesias, ha voluto rivolgere una nuova preghiera di affidamento alla Madonna delle Grazie, con una celebrazione a porte chiuse (così come impongono le norme per il contenimento del contagio) nell'omonima chiesa.

Il momento di preghiera è stato trasmesso in diretta Facebook dalla pagina ufficiale della Diocesi e le campane delle parrocchie, su invito del prelato, hanno suonato per ricordare alla popolazione la necessità della preghiera comune. "Tutti noi stiamo vivendo una grave crisi - ha detto il vescovo all'inizio della celebrazione - è giusto riunirci in preghiera per affidare la nostra sofferenza, la nostra preoccupazione e, soprattutto, la nostra speranza".

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