CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

L'INIZIATIVA

A Porto Torres 15 giorni di "Miracolo di Natale"

I beni raccolti in eccedenza destinati alla comunità di Bitti
una delle scorse edizioni (l unione sarda pala)
Una delle scorse edizioni (L'Unione Sarda - Pala)

Quindici giorni di raccolta alimentare per le famiglie povere. Il Covid-19 non fermerà il "Miracolo di Natale" a Porto Torres, che dal 4 al 18 dicembre aderirà alla manifestazione regionale con l'obiettivo di promuovere una grande raccolta di doni e beni di prima necessità per le persone in condizione di disagio economico.

Una settima edizione diversa nel rispetto delle norme anticontagio che obbliga a una raccolta fatta posizionando cestoni con il marchio del "Miracolo" all'interno dei supermercati cittadini. Saranno destinati anche i beni raccolti in eccedenza per la comunità di Bitti, devastata dal maltempo dello scorso fine settimana. Una scelta effettuata su segnalazione dello stesso sindaco del paese, che ha chiesto di sospendere il trasferimento di prodotti. "Ringraziamo i volontari che tra mille difficoltà hanno tenuto vivo questo evento - dichiara l'assessore comunale alle Politiche sociali Simona Fois - per tante famiglie sarà un Natale più duro del solito ed è bello che la comunità turritana risponda alla crisi con la solidarietà di sempre".

L'evento è curato dai referenti locali Marco Pireddu e don Michele Murgia, che coordinano l'attività insieme alla Consulta del volontariato Portotorrese. Il "Miracolo di Natale" è stato ideato da Gennaro Longobardi e ogni anno coinvolge centinaia di volontari in tutta la Sardegna. Parallelamente, confluiranno nel "Miracolo di Natale una raccolta di viveri promossa dal Rotaract Porto Torres e quella organizzata da alcune classi cittadine. Tutti i prodotti raccolti saranno distribuiti dalle associazioni coinvolte, nel rispetto della privacy.

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