CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

santissima annunziata

Inchiesta Covid Sassari, tutte le contestazioni del pm Paolo Piras

Undici le vittime nella Struttura complessa di Cardiologia
il santissima annunziata (archivio l unione sarda)
Il Santissima Annunziata (Archivio L'Unione Sarda)

Sono 12 le ipotesi di reato nell'avviso di concluse indagini, indirizzato dal sostituto Paolo Piras ai presunti responsabili del cluster Covid all'interno della Struttura complessa di Cardiologia del Santissima Annunziata di Sassari, presidio dell'Azienda ospedaliero universitaria (Aou).

Piras (che ha coordinato le attività del Nas dei Carabinieri) è partito da un episodio dello scorso otto marzo, quando, secondo il pm, Fiorenzo Delogu, ex coordinatore dell'Unità di Crisi Covid, avrebbe rifiutato il test diagnostico (richiesto dai medici di Cardiologia) per una paziente. A questa presunta omissione, sarebbe seguito un altro rifiuto di test diagnostico (12 marzo) riguardante il paziente A.B.. Il presunto ritardo della diagnosi del Covid avrebbe favorito l'epidemia e causato il decesso di quello e di altri dieci pazienti: F.C., G.M., I.O., C.S., A.S., M.T., F.U., E.T., E.P. e A.T., la cui morte è avvenuta tra marzo e aprile di quest'anno.

Il rifiuto dei test sarebbe una delle cause dei decessi e dell'epidemia per la diffusione del virus tra pazienti e personale di Cardiologia. L'ex direttore generale della Aou, Nicola Orrù, è accusato di non avere provveduto a fornire i dispositivi di protezione, ma anche di non avere garantito misure di protezione generali, corsi di aggiornamento e protocolli di emergenza, al personale di Cardiologia. Contestazioni simili vengono mosse, sulla base delle indagini degli ispettori del Lavoro dello Spresal della Assl di Sassari, alla direttrice del Servizio acquisti della Aou, Teresa Ivana Falco, al direttore degli Affari Generali della Struttura complessa, Antonio Solinas, al direttore sanitario della Aou di Sassari, Bruno Contu, e a Giorgio Steri, commissario straordinario dell'Ats.

Secondo il pm gli indagati, ognuno con specifiche e autonome condotte colpose, hanno contributo a causare i decessi (come conseguenza di altro reato) e l'epidemia. Il difensore di alcuni degli indagati, l'avvocato Nicola Satta, commenta: "A breve inizieremo ad esaminare gli atti, è stata già fornita ampia documentazione alla Procura di Sassari che dimostra la correttezza dell'operato dei miei assistiti".

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