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Sbarco a Porto Torres, Grimaldi: "I tamponi vanno fatti prima dell'imbarco"

Diminuisce il numero di passeggeri in arrivo dalla Spagna
la fila alla stazione marittima (foto l unione sarda pala)
La fila alla stazione marittima (foto L'Unione Sarda - Pala)

Diminuisce il numero di passeggeri in arrivo dalla Spagna a Porto Torres, ma anche il numero dei visitatori muniti di certificazione che attestano l'esito negativo del test sierologico.

Solo 73 passeggeri sono sbarcati questa mattina dalla nave Cruise Barcellona, il traghetto della compagnia Grimaldi.

In fila per i controlli documentali a opera della Capitaneria di Porto c'erano tutti, ma soltanto circa 40 passeggeri si sono sottoposti al test molecolare negli spazi allestiti dall'Ats e dall'Autorità di sistema portuale all'interno della stazione marittima.

L'aumento dei contagi costringe la Regione a incrementare i tamponi e per chi proviene dai Paesi a rischio tra cui Grecia, Croazia, Spagna e Malta.

La misurazione della temperatura prima dell'imbarco e a bordo della nave prima di varcare la rampa di uscita. "Quelli sottoposti a tampone allo sbarco dovranno restare chiusi negli hotel o domiciliarizzati sino all'esito dell'esame, - spiegano i militari della Capitaneria - per il quale sono previste al massimo 48 ore. E' l'Ats a chiamare al telefono a domicilio per comunicare l'esito".

Per l'agente della Grimaldi Group, Eugenio Cossu: "La compagnia sta continuando le corse nonostante tutte le difficoltà, rispettando le norme e i tempi, incaricando i nostri equipaggi e il medico di bordo di operare a bordo con le misurazioni delle temperature,affidandoci alle autorità sanitarie marittime per i test rapidi. Alcuni - prosegue - sono sprovvisti di test ma vorremmo che la gente arrivasse in porto già con una certificazione sul tampone fatto per garantire sicurezza a bordo e per all'equipaggio".

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