CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

l'incuria

Degrado nei cimiteri dell'Asinara: arriva la squadra di Forestas

Molte zone dell'isola versano in stato di totale abbandono
una lapide sommersa dalle erbacce (foto l unione sarda pala)
Una lapide sommersa dalle erbacce (foto L'Unione Sarda - Pala)

Una squadra di uomini dell'Agenzia Forestas da domani sarà operativa sull'isola dell'Asinara per ripulire dalle erbacce e dagli escrementi degli animali non soltanto i cimiteri ma una serie di beni monumentali, patrimonio culturale e storico in stato di abbandono. Cimiteri antichi e strutture di importanza storica da troppo tempo lasciati nell'incuria.

A rispondere all'ultima denuncia dei visitatori di ieri è il direttore dell'Agenzia della Conservatoria delle Coste, Giovanni Pietro Sanna, protagonista di un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi nell'isola dove ha rilevato le criticità del cimitero di Cala d'Oliva, che conserva i resti degli antenati di Stintino, del piccolo cimitero di campo Faro denominato "cimitero degli italiani" e di altre strutture storiche, parte di un immenso patrimonio culturale da preservare.

"Da domani interverranno gli operai di Forestas in attesa che si costituisca una squadra operativa parallela, per la prima volta alle dipendenze della Conservatoria - annuncia il direttore - pronta ad intervenire sull'isola per ripulire e bonificare dalle erbacce e dagli escrementi degli animali una serie di monumenti antichi e storici, compreso il camposanto di Cala d'Oliva".

Si tratta del primo nucleo permanente dell'isola parco nazionale, formato da circa dieci uomini, alle dirette dipendenze del direttore generale dell'Agenzia regionale, un gruppo di tecnici scelti tra gli uomini di Forestas, esperti del territorio e delle sue problematiche, e altre risorse umane che già da domani effettueranno una serie di interventi ordinari ed emergenziali.

Azioni programmate che serviranno a restituire decoro ai monumenti spesso presi di mira dagli animali come la storica casa dell'ex direttore del penitenziario, la stessa sede della Conservatoria e i cimiteri antichi diffusi nei vari borghi dell'Asinara, divorati dall'erba alta e dagli insetti, preda di vandali e di cinghiali e di capre che si intrufolano facilmente e lasciano le loro tracce.

L'esigenza di disporre di una squadra di operai dell'ambiente era stata espressa al presidente della Regione a seguito dell'ultima visita all'Asinara dello stesso direttore, aspetti che Giovanni Pietro Sanna ha concertato anche con l'Ente parco nazionale, mettendo in evidenza l'esigenza di avere a disposizione un gruppo di operai addetti alle manutenzioni programmate con continuità e per far fronte alle emergenze.

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