CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

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Caso Zagaria, nuova richiesta di carcerazione al Tribunale di Sorveglianza di Sassari

Il boss dei Casalesi è uscito di prigione perché non poteva essere curato negli ospedali dell'Isola
pasquale zagari (archivio l unione sarda)
Pasquale Zagari (archivio L'Unione Sarda)

Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha trovato una struttura adatta per le visite specialistiche e ora chiede che Pasquale Zagaria (boss della camorra) ritorni in carcere dove potrà essere curato.

Saranno i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Sassari a decidere sul caso, gli stessi magistrati che avevano disposto i domiciliari (differimento pena) per uno dei personaggi di spicco del clan dei Casalesi.

L'udienza davanti al Tribunale di Sassari è fissata per oggi. Saranno presenti i difensori di Zagaria.

Dopo la scarcerazione del boss (che si trovava nel penitenziario di Bancali, in regime di 41 bis) il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) e il Guardasigilli Alfonso Bonafede, sono stati travolti dalle polemiche. Insieme a Zagaria sono stati liberati numerosi altri boss. I differimenti pena sono stati disposti per questioni legate all'emergenza Covid. Il capo del Dap, Francesco Basentini, si è dimesso.

Successivamente il ministro della Giustizia Bonafede ha ottenuto il via libera su un Decreto che consente di rivalutare le scarcerazioni. Zagaria era stato liberato perché non poteva essere curato negli ospedali dell'Isola e il Dap non aveva indicato delle strutture alternative ai giudici. Il Tribunale di Sassari aveva disposto i domiciliati dopo avere sollecitato più volte e inutilmente il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

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