CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

quartu

Il disabile "senza precendenza". Poste: "Doveva chiedere il permesso a chi era già in coda"

La risposta dell'azienda alla denuncia del 73enne "indignato" per il trattamento ricevuto all'ufficio di via Verdi
(foto g daga)
(Foto G. Daga)

Poste italiane risponde a Giuliano Cardia, il disabile 73enne che ieri aveva lamentato la mancata precedenza allo sportello nonostante le sue condizioni, all'ufficio postale di via Verdi a Quartu Sant'Elena. "Poste italiane ribadisce l'attenzione che da sempre riserva su tutto il territorio nazionale e non solo, a tutte le persone diversamente abili, ma anche nei confronti di coloro che abbiano un'indubbia necessità di essere agevolate".

Detto questo, aggiunge una nota, "confermiamo di aver introdotto una norma di cortesia, evidenziata con appositi avvisi esposti in tutti gli uffici postali con lo slogan 'Per essere avanti, basta fare un passo indietro', allo scopo di invitare la clientela a dare precedenza ai genitori con figli neonati, alle donne in stato di gravidanza, oltre che ai clienti con disabilità motoria e visiva. Un invito che, pur non potendo configurarsi come un obbligo, intende sensibilizzare i cittadini ad agire, facendo leva sul buon senso e sulla buona educazione".

Cardia, prosegue Poste Italiane, "si è presentato allo sportello mentre era in corso l'operazione di un altro cliente, per ottenere la precedenza rispetto agli utenti presenti in sala dichiarando la propria disabilità evidenziata dall'esibizione del 'tagliando disabili' per auto. L'operatore di sportello, in linea con le disposizioni aziendali, ha confermato che, prima di acconsentire alla richiesta, era necessario richiedere e ottenere il consenso dalle persone già presenti, cosa che si stava approntando a fare al termine dell'operazione in corso. Il cliente non ha però voluto attendere la definizione della procedura e ha abbandonato l'ufficio".

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