CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

la conta

Parco di Gutturu Mannu, concluso il censimento dei cervi

L'ipotesi è che all'interno viva un popolazione di 2-3mila animali
il bramito di un maschio adulto (foto giovanni paulis)
Il bramito di un maschio adulto (foto Giovanni Paulis)

L'urlo scuote il bosco e rompe il silenzio della notte. È il richiamo della foresta, è la voce del maschio che invoca le femmine. È il bramito rauco e potente che permetterà ai ricercatori di capire quanti siano i cervi che abitano un determinato areale, che vivono nella selva.

Per due sere consecutive, dalle venti alle ventidue, il parco regionale di Gutturu Mannu è stato teatro del nuovo censimento. Duemila, forse tremila animali. È solo un'ipotesi.

I numeri esatti si conosceranno tra qualche settimana, quando i dati raccolti dagli esperti del parco guidato dal biologo Carlo Murgia (già responsabile per anni dell'oasi di Monte Arcosu ed ex presidente dell'Ente foreste), dagli specialisti di Forestas, da molti volontari, da studenti del Dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente saranno confrontati ed elaborati.

Solo allora si conoscerà l'esatta consistenza della popolazione che insiste sui ventimila ettari del parco regionale di Gutturu Mannu, il compendio ambientale che racchiude i territori di ben dieci comuni,da Capoterra a Teulada, da Assemini a Pula a Santadi.

"Ai tradizionali partecipanti impegnati nel censimento dei cervi, ho voluto inserire anche i cacciatori, gli iscritti a diverse compagnie di caccia grossa di Santadi, Pula, Teulada. E questo per far capire che il parco non è e mai sarà un'entità staccata alle attività umane. Con i cacciatori, anzi, vorrei davvero avviare un rapporto di strettissima collaborazione", dice Carlo Murgia. È l'anno zero per Gutturu Mannu visto che il Parco, pur istituito nel 2014, non aveva ancora iniziato ad operare. Mancava la nomina del direttore.

"La conta dei cervi è importante per la conservazione della specie ma anche per la gestione del bosco. Questo ci permetterà di capire quanto consistente sia la pressione dei cervi sull'ambiente, come faremo per i daini, i cinghiali e le capre. Proprio con gli allevatori di capre vorrò lavorare, far diventare questo comparto compatibile col parco. Si interverrà per creare un distretto rurale che valorizzi l'allevamento e i prodotti di nicchia marchiati Gutturu Mannu".

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