CRONACA SARDEGNA - NUORO E PROVINCIA

Il caso

Cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, nessuna revoca a Macomer

La proposta è stata avanzata sui social nei giorni scorsi da Domenico Falchi, ex direttore della finanziaria regionale tessile (Intex)
il municipio di macomer (archivio l unione sarda)
Il municipio di Macomer (archivio L'Unione Sarda)

Non è stata accolta sui social e tanto meno negli ambienti politici la proposta di revoca della cittadinanza onoraria, conferita dal Comune di Macomer nel 1924 a Benito Mussolini.

La proposta è stata avanzata sui social i giorni scorsi da Domenico Falchi, ex direttore della finanziaria regionale tessile (Intex), autore del libro storico, "Macomer i pionieri dell'industria in Sardegna".

L'autore spiega: "Sfogliando il libro mi sono imbattuto nella foto che riporta la decisione del vice commissario prefettizio di nomina, nel 1924, di Mussolini come cittadino onorario di Macomer. Ho ritenuto di pubblicarla sulla rubrica in Macomer in foto, aggiungendo la domanda perché non revocarlo? Sono rimasto sorpreso dalla serie di risposte negative e solo qualcuno ha commentato positivamente la mia proposta".

Risposte negative alla revoca di quell'antico provvedimento arrivano anche da esponenti notoriamente antifascisti, come l'ex consigliere comunale Alberto Frau: "La storia non deve essere cancellata. La cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini è un fatto storico e indietro non si può tornare. L'importante è che quella storia non si ripeta".

Arturo Uleri, esponente di Fratelli d'Italia e consigliere comunale dimissionario, bolla la proposta come un fatto anacronistico. "Ritengo che a Macomer ci siano altre priorità". Domenico Falchi replica: "Anche la decisione di revoca della cittadinanza a Benito Mussolini diventerebbe storica".

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