CRONACA SARDEGNA - NUORO E PROVINCIA

Il caso

Lapia smentita da cinque testimoni: "Ha scatenato la lite e poi simulato"

Le cassiere confermano la versione di Pier Franco Devias sugli insulti per aver bagnato "capi costosi"
mara lapia (ansa)
Mara Lapia (Ansa)

Sarebbero ben cinque i testimoni che smentiscono la versione di Mara Lapia.

Lo riporta il Corriere della Sera. La parlamentare Cinque Stelle ha raccontato di essere stata insultata e aggredita a Nuoro davanti al supermercato da un uomo poi fuggito a bordo di una Ford Fiesta.

La polizia ha interrogato le due cassiere e altre tre persone, ha esaminato i filmati delle telecamere a circuito chiuso e trasmesso ai magistrati un'informativa che ribalta la situazione.

Una lite ci sarebbe stata, ma a scatenarla sarebbe stata proprio l'onorevole.

L'uomo denunciato dalla Lapia intanto è stato identificato, è noto alle forze dell'ordine.

La pentastellata ha detto alla polizia di essere stata "insultata nel supermercato e poi aggredita nei parcheggi dall'uomo, che voleva impedirle di fotografare la targa". A tale scopo l'uomo le avrebbe "colpito la mano" facendo cadere il telefono a terra, poi l'avrebbe minacciata. "Questa volta non ti lascio viva, ti ammazzo".

Aggressione verbale in seguito a cui Lapia avrebbe accusato un mancamento: "Mi sono appoggiata a una vettura dove alcuni mi hanno soccorsa".

LA VERSIONE INIZIALE DI LAPIA - Versione completamente diversa da quella fornita nell'intervista a Radio Capital, in cui la parlamentare affermava di essere stata "strattonata, sbattuta al muro" e "colpita con un pugno al petto". E ancora: "Spintoni, mi ha sbattuto alle macchine, mi è saltato addosso, finché mi sono appoggiata a un'auto e ho avuto un mancamento".

LA TESTIMONIANZE - Le cassiere, interrogate dalla polizia, avrebbero inoltre confermato la versione fornita dal leader di Liberu Pier Franco Devias: "Sono cadute due lattine di coca cola che le hanno sporcato il vestito e si è lamentata dicendo che le avevamo danneggiato costosi capi firmati, poi ci ha ripreso gridando 'Lei non sa chi sono io'". In fila, raccontano ancora le cassiere, c'era un signore che ha chiesto di fare in fretta, a cui Lapia avrebbe replicato minacciando querela.

C'è poi la testimonianza di un'infermiera che ha assistito a quanto accaduto all'esterno del supermercato: "Dopo aver pagato - avrebbe raccontato, sempre stando a quanto riportato dal Corriere - l'uomo è stato inseguito dalla Lapia che lo filmava e gli diceva di consegnare i documenti e non allontanarsi. La madre dell'uomo, un'anziana donna, si è avvicinata a Lapia e le ha appoggiato una mano sulla spalla, al che la parlamentare si accasciava a terra. Quando mi sono avvicinata mi ha detto di essere stata aggredita, e io le ho replicato che non era vero, che avevo visto tutto".

A confermare la testimonianza dell'infermiera ci sono un'altra donna e un uomo.

(Unioneonline/L)

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