CRONACA SARDEGNA - MEDIO CAMPIDANO

la denuncia

Sardara, sgozzata una cucciola di cinque mesi

Maya è stata uccisa perché abbaiava. I padroni: "Un gesto ignobile"
alice piano e maya (foto l unione sarda rav )
Alice Piano e Maya (foto L'Unione Sarda - Ravì)

"L'hanno uccisa con un taglio alla gola. Così non abbaierà più". Non riescono a darsi pace i coniugi Antonella Ibba e Ignazio Piano, padroni di Maya, il bellissimo pastore tedesco femmina di appena 5 mesi, morto dissanguato dopo essere stato sgozzato con un coltello dietro il cancello di casa, nella trafficatissima via Emilia. I proprietari non hanno dubbi: "La mano assassina è stata armata per impedire la cosa più naturale per un cane: abbaiare". Ora i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per risalire all'autore del gesto.

La scena

Il corpo senza vita, in una pozzanghera di sangue, è stato trovato venerdì, intorno alle 7, dal padrone. "Come tutte le mattine - racconta Piano, che non riesce a trattenere le lacrime - ho aperto il portoncino che dà sul giardino. Per la prima volta, Maya non c'era a scodinzolare e agitarsi per le coccole. L'ho chiamata. Silenzio. Ho iniziato a cercarla. A distanza, l'ho vista davanti al cancello, a terra, immobile. Un salto e una scena che non dimenticherò: Maya era morta. Un grosso buco, all'altezza della gola, l'aveva dissanguata".

Il racconto

Probabilmente, complice il buio della notte, è stata attirata da chi aveva preso la decisione di sgozzarla.

"Uscita dalla cuccia - prosegue Ibba - deve essersi avvicinata al cancello, sollevata sulle zampe, con la testa fra le sbarre. Come faceva sempre. Una posizione che ha facilitato il gesto crudele. Sono certa, ha abbaiato. Di notte era sua abitudine farsi sentire a tutte le ore. Avevo chiesto ai vicini se desse fastidio, pronta a trovare una soluzione. Nessuno si è lamentato. D'altra parte nel vicinato ci sono altri cani. Abbaiano. Gli animali sono i nostri amici fedeli, compagni di vita, una violenza di questo livello è inammissibile".

La famiglia

Il dolore per la fine del povero cucciolo ha toccato anche i figli, Alice, Enrica, Leonardo e Giordano. Compatti: "Bisogna agire senza fare sconti a nessuno. Serve una pena adeguata per chi crede di poter liberamente massacrare gli animali".

Santina Ravì

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