CRONACA SARDEGNA - GALLURA

olbia

Frode fiscale con yacht di lusso, chiesto il rinvio a giudizio per l'imprenditore Chimenti

Avrebbe trasferito la residenza a Malta e realizzato un sistema di società che gli consentiva di non pagare le tasse in Italia
la procura di tempio pausania (archivio l unione sarda)
La procura di Tempio Pausania (archivio L'Unione Sarda)

La pm di Tempio Pausania Nadia La Femina ha chiesto il rinvio a giudizio, con l'accusa di frode fiscale internazionale, per l'imprenditore Oberdan Chimenti, l'imprenditore livornese che opera a Olbia nel settore degli yacht di lusso.

Secondo gli inquirenti, avrebbe trasferito la propria residenza a Malta, e avrebbe realizzato, col supporto di abili consulenti, un sistema di società che gli consentiva di non pagare le tasse in Italia ma nel paradiso fiscale maltese, ottenendo corpose restituzioni pur continuando a vivere e lavorare nel capoluogo gallurese. Per questo gli erano stati sequestrati in Costa Smeralda e in Toscana beni per 3 milioni di euro, importo poi ridotto a un milione. La presunta frode fiscale viene contestata anche al socio olbiese Domenico Fresi Roglia, per il quale il Tribunale del Riesame aveva già dissequestrato i beni.

Nel frattempo la battaglia legale continua anche sul fronte fiscale in Commissione tributaria.

(Unioneonline/F)

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