CRONACA SARDEGNA - GALLURA

la svolta

Strada crollata nel 2013, la Procura di Tempio sequestra il cantiere di Monte Pino

Tre persone avevano perso la vita
un cantiere sulla strada di monte pino (archivio l unione sarda)
Un cantiere sulla strada di Monte Pino (Archivio L'Unione Sarda)

Clamorosa svolta nella vicenda della Provinciale 38, la strada che collega Olbia e Tempio interrotta dal novembre del 2013 a causa del crollo del tratto di Monte Pino.

In tarda mattinata personale del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri hanno messo sotto sequestro il cantiere, dove da oltre un anno i lavori di ripristino sono sospesi. I militari hanno eseguito un provvedimento urgente disposto dal Procuratore di Tempio, Gregorio Capasso. Il personale dell'Arma del comando di Sassari da tempo indaga sulle opere sin qui realizzate nel sito.

La strada era crollata il 18 novembre 2013 durante il passaggio del Ciclone Cleopatra (tre automobilisti persero la vita) e da allora è chiusa al traffico. Alla storia di questa incompiuta (l'unica opera non realizzata delle 50 finanziate nell'Isola con il pacchetto emergenziale del 2014) si aggiunge un nuovo allarmante capitolo. La Procura di Tempio ipotizza anomalie strutturali che potrebbero mettere in discussione la prosecuzione stessa dei lavori. Le indagini riguardano il cantiere e gli interventi realizzati dall'impresa Imp di Carloforte. La società aveva lasciato il cantiere nella primavera dello scorso anno, per poi essere estromessa da Anas. Va detto che l'impresa Imp ha anche citato in giudizio Anas davanti al Tribunale civile di Roma. Nessun commento da parte del legale di ufficio della società, Christian Cicoria.

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