CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

covid

Zona bianca, l'Isola pronta a riaprire
Solinas: "Sardi immuni in 45 giorni"

Bar e ristoranti con le serrande alzate anche di sera. Il governatore: "Chiederò a Draghi l'impegno straordinario per una grande campagna vaccinale"

La Sardegna in zona bianca.

Sono 12mila i locali chiusi o soggetti alle restrizioni - tra questi 800 agriturismi - che torneranno quasi alla normalità.

Ecco cosa cambia da lunedì 1 marzo.

RISTORANTI E BAR - Non più solo asporto, delivery e take away: i ristoranti potranno restare aperti fino alle 23 mentre i bar fino alle 21. I centri commerciali saranno aperti anche nel fine settimana.

IL COPRIFUOCO - Quanto al coprifuoco, il governatore Christian Solinas ha spiegato che, fermo restando l'uso delle mascherine e il distanziamento, le limitazioni riguarderanno solo la sosta nei punti "caldi" ossia piazze, belvedere e lungomare. Tornano invece in classe quasi tutti i 207.268 alunni dell'Isola.

I CONTROLLI - Lo stesso Solinas ha annunciato un'ulteriore ordinanza, "che prevede l'impiego di personale regionale per effettuare test antigenici o tamponi alle persone in arrivo nei prossimi giorni sia nei porti che in aeroporti". "Le persone e i turisti sono i benvenuti, - dice - chiediamo solo nel loro interesse di arrivare con un test già eseguito o qualora non lo avessero, di dedicarci qualche minuto all'arrivo per eseguirlo".

I VACCINI - Il governatore ha anche annunciato che chiederà al premier Mario Draghi una corsia veloce per vaccinare tutti i sardi entro 45 giorni e consolidare l'isola nel percorso Covid-free.

"La Sardegna è la prima Regione bianca d'Italia, credo che possa diventare un modello e un laboratorio in tutto il Paese - ha scandito -. Per questo scriverò al presidente Draghi chiedendo che vi sia un impegno straordinario, visto anche il ridotto numero di popolazione, per poter avviare una grande campagna vaccinale che porti nell'arco dei prossimi 30, 45 giorni a immunizzare l'intera popolazione dell'Isola".

La zona bianca, ha ricordato, "è un grande risultato raggiunto grazie al sacrificio di tutti i sardi, del personale sanitario impegnato in questa battaglia contro il virus, e a maggior ragione dobbiamo sentire la responsabilità di mantenere questo risultato". Pertanto, "non dobbiamo abbassare la guardia".

(Unioneonline/D)

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IL SERVIZIO DEL TG DI VIDEOLINA:

LA REAZIONE DI BARISTI E RISTORATORI:

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