Le hanno cosparse sul marciapiede d’accesso all’area cani tra via Scano e via Pessina: piccole scagliette blu che, a prima vista, sembravano pezzetti di cera o di sapone, ma che in realtà sarebbero dei cristalli di un micidiale veleno per topi. Non solo. A poca distanza, nei giardini “Enrico Boi”, sotto la chiesa dei Santi Martiri “Giorgio e Caterina” sono comparsi dei bocconcini di carne, simili a polpettine, impregnati con il topicida. E il bilancio è stato pesante: un cane avvelenato non ce l’ha fatta e altri due che avevano annusato le sostanze letali sono stati salvati dai veterinari.

La paura dei padroni

Nessuno sa chi possa avere interesse ad avvelenare gli animali che frequentano l’area cani e il vicino parchetto, ma ormai la paura si è diffusa tra i proprietari di cani. «Sono giorni che non porto più il mio “Ernesto” nell’area di via Scano», racconta Elena Secci, che ieri mattina da via Cugia ha dovuto raggiungere il parco di Monte Urpinu per far passeggiare la sua bestiola, «ho saputo che uno dei cani è morto per i bocconcini avvelenati e, purtroppo, il mio mangia tutto quello che trova. Dunque non posso rischiare». E non si sente sicura nemmeno Yanelis Sanchez, cubana residente in città da anni, proprietaria di un setter inglese. «Ho avuto paura per Bayron», svela, «perché frequento quell’area cani di fronte a piazzetta Maxia e, il 30 dicembre, a una ragazza è morto Spillo, il suo amato chihuahua, di gastroenterite fulminante. Erano appena stati nel recinto per farlo giocare».

L'avviso
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L’allarme via social

In un gruppo social che si chiama “I pelosi di Monte Urpinu” è stato lanciato l’allarme. «Poco fa al parchetto», svela un utente, «sono passate due guardie zoofile e ci hanno avvertito che sono state trovate delle palline azzurre o blu, contenenti veleno. Chiaramente è stato raccolto e portato ad analizzare. Comunque hanno detto di stare attenti perché qualcosa può essere sfuggito». Il sospetto che il chihuahua sia stato avvelenato è molto alto, mentre non ci sarebbero dubbi sulle povere bestiole avvelenate nei pressi della chiesa dei Santi Giorgio e Caterina.

L’avviso sul cancelletto

E da qualche giorno sul cancelletto dell’area cani è comparso un cartello scritto a mano. «Attenzione», si legge, «fuori dal recinto, davanti ai contenitori per abiti usati, c’è una sostanza pericolosa a terra. Per tutta la giornata di ieri, tantissimi proprietari che arrivavano nell’area recintata di tra via Scano e via Pessina, si fermavano davanti al cancelletto, leggevano l’avviso e scappavano. «Troppo pericoloso», taglia corto Stefano Sanna, che non ha nemmeno tolto le museruole ai suoi due pitbull portandoseli via, «chi fa così è solo un assassino. Vorrei proprio sapere chi è così cattivo da voler uccidere le nostre povere bestie».

Francesco Pinna

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