CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

le disposizioni

Nuova ordinanza del sindaco di Cagliari su mercati, matrimoni e funerali

Nel documento confermato l'obbligo delle mascherine e i divieti di assembramento
il municipio di cagliari (archivio l unione sarda)
Il municipio di Cagliari (Archivio L'Unione Sarda)

Nuova ordinanza, in tema di coronavirus, da parte del sindaco di Cagliari valevole dal 3 giugno al 31 luglio. Nel documento, a firma del primo cittadino, viene ribadito il divieto di assembramento nei luoghi pubblici e l'obbligo di mantenere - ad eccezione dei conviventi - la distanza di almeno un metro.

Riaperti tutti i mercati scoperti su area pubblica o privata ma con alcune condizioni: l'area deve essere fisicamente delimitata, devono essere garantiti i limiti e il controllo dei varchi. Nei mercati civici si deve accedere con le mascherine o "in subordine qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, mantenendo comunque la necessaria distanza interpersonale di almeno un metro rispetto alle altre persone".

È inoltre ammesso, prosegue l'ordinanza di Paolo Truzzu, il commercio itinerante per tutte le categorie merceologiche "fermo restando l'obbligo di rispettare, durante le soste, il contingentamento dei clienti, i quali sono consentiti nella misura massima contemporanea di non più di due clienti per volta".

Confermato l'accesso del pubblico ai parchi e ai giardini cittadini, ad eccezione delle aree gioco. Aperti anche i cimiteri, mentre i funerali si svolgeranno "con l'esclusiva partecipazione di congiunti, fino a un massimo di 15 persone, oltre l'agenzia funebre e il celebrante. La funzione dovrà svolgersi preferibilmente all'aperto. Tutti i frequentatori a qualunque titolo, dipendenti, operatori, visitatori dovranno rispettare rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e disporre di idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarle nei casi in cui possano crearsi situazioni di eccessivo avvicinamento ad altre persone (ad esempio ai varchi, ai controlli o in altre situazioni di avvicinamento ad altre persone) e indossare, preferibilmente, i guanti".

Per quanto riguarda i matrimoni nella casa comunale sono consentiti "con la presenza degli sposi, dei testimoni, dell'ufficiale di stato civile e di un numero di persone stabilito con atto del dirigente del servizio affari generali, istituzionali e gabinetto del sindaco".

Per i trasgressori sono previste sanzioni.

(Unioneonline/s.s.)

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