CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

l'appello

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre: la proposta anche a Cagliari

Cresce la mobilitazione in favore della senatrice minacciata sul web. E nel capoluogo l'opposizione va in pressing sul sindaco Truzzu
liliana segre (archivio l unione sarda)
Liliana Segre (Archivio L'Unione Sarda)

Non solo Baunei. In Sardegna cresce la mobilitazione per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, vittima di minacce e ora sotto scorta.

Un'altra sessantina di Comuni nell'isola è pronta a omaggiare la battaglia della parlamentare, sopravvissuta ai lager nazisti, bersagliata dagli haters. E ora anche le associazioni Insieme in Rete e Farmacia Politica hanno indirizzato una specifica richiesta al sindaco di Cagliari Paolo Truzzu e al presidente del consiglio comunale Edoardo Tocco.

Nella missiva si ricorda che la storia personale "rappresenta i valori su cui si fonda la Repubblica democratica: eguaglianza, rispetto dei diritti umani, libertà e giustizia".

Poi l'appello: "La cittadinanza onoraria - scrivono le associazioni - consentirebbe ai consiglieri del Comune di Cagliari e ai cittadini e alle cittadine cagliaritani, al di là di ogni orientamento politico, di ringraziare la senatrice per il suo incessante e prezioso lavoro, nonché di comunicarle che la nostra città è anche sua e di tutti coloro che lottarono, e ancora oggi lottano, per garantire a tutti e a tutte quei valori che solo pochi decenni fa furono negati e tanti italiani e a tante italiane".

All'istanza, si sono unite anche le forze d'opposizione di Cagliari. I consiglieri di minoranza hanno infatti depositato negli uffici di Palazzo Bacaredda la proposta di far diventare il capoluogo la "casa simbolica fra le città italiane che accolgono la Senatrice Liliana Segre".

"Crediamo sia importante in questo momento prendere una precisa posizione contro odio e intolleranza - si legge in una nota di Pd, Progressisti, Sinistra per Cagliari e Progetto Comune - e manifestare la nostra vicinanza alla senatrice Segre, che in tutta la sua vita è stata una testimone lucida della discriminazione, della violenza nazifascista e degli orrori dei campi di concentramento, e con i suoi modi sempre miti e gentili è oggi un simbolo prezioso del sentimento del perdono e della pace".

(Unioneonline/l.f.)

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