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Caso Floyd, Eli Canalis prende posizione: "Io, madre bianca negli Usa, mi sento in colpa e in imbarazzo"

La modella e showgirl si sfoga su Instagram: "Quello che sta succedendo è inaccettabile"
elisabetta canalis (da instagram)
Elisabetta Canalis (da Instagram)

"Onestamente come mamma di una bambina bianca in America oggi mi sento molto in imbarazzo".

Inizia così il lungo post su Facebook con cui Elisabetta Canalis ha voluto prendere posizione sul caso di George Floyd, morto a Minneapolis nel corso di un fermo di polizia, immortalato in un video - che mostra un agente che gli schiaccia il collo con un ginocchio - che ha destato indignazione e infiammato le città americane, dove migliaia di persone sono scese in piazza dando anche vita a scontri e tensioni con le forze dell'ordine.

"Mi sento in colpa quando cammino per strada per qualcosa che non ho fatto e che non farei mai perché lo considero folle e contro la mia natura", scrive la showgirl e modella sarda, che da anni vive negli Usa, sul suo profilo Instagram.

"Ci sono persone della mia stessa etnia - aggiunge - che dopo anni di belle parole contro il razzismo continuano a creare un baratro insanabile tra le persone e questo sfocia solo in odio e violenza".

Ancora: "Quello che sta succedendo in queste ore è INACCETTABILE e non so neanche come spiegarlo a mia figlia visto che proprio lei non sa cosa questi sentimenti significhino. Mi vergogno per il tempo passato decidendo se arrestare Derek Chauvin (il poliziotto ritratto nel video, ndr) fosse giusto o no. Mi vergogno perché l’informazione sta sfruttando politicamente questa situazione che dovrebbe immediatamente portare ad una riforma all’interno della Polizia".

"Penso - prosegue Elisabetta - che se fossi la mamma di un bambino di colore oggi ed ho avuto la percezione di esserlo per un breve periodo, posso dirvi solo che avrei paura perché so che in qualsiasi situazione lui si possa trovare, la sua vita sarebbe molto più a rischio di quella di Skyler. È un triste dato di fatto".

Poi la chiosa: "Ah, nel caso avessi creato confusione nelle mie story vorrei dire che quelli che protestano non sono sempre quelli che saccheggiano e quelli che stanno saccheggiando non sempre sono quelli che protestano".

(Unioneonline/l.f.)

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