CULTURA

Pula

"PulArchàios", convegni e visite guidate per la rassegna culturale dedicata alla storia

L'iniziativa fa da cornice alla campagna di scavo condotta dagli archeologi a Nora
gli scavi di nora (foto l unione sarda murgana)
Gli scavi di Nora (foto L'Unione Sarda - Murgana)

Convegni, visite guidate e il tradizionale pranzo romano: torna "PulArchàios", la rassegna culturale organizzata dall'assessorato alla Cultura che fa da cornice alla campagna di scavo condotta dagli archeologi a Nora.

Il via giovedì alle 19, a Casa Frau, con la presentazione del volume "Nora: i sistemi di approvvigionamento idrico". Tanti gli appuntamenti nel cartellone di iniziative che accompagnano il lavoro delle Università di Genova, Milano, Padova e Cagliari.

Venerdì alle 20, invece, si terrà il convegno del professor Marco Giuman dell'Università di Cagliari intitolato "Nora ex area militare: nuovi dati della campagna di scavo 2019". Sabato, alle 18.30, seminario organizzato dall'Università di Padova e Atena su "Tutela e promozione del sito archeologico di Nora".

Il 25 settembre, dalle 9 alle 15, spazio alle visite gratuite a Nora per turisti e residenti: per l'occasione sarà possibile visitare la nuova area dell'antica città venuta alla luce dopo l'ultima campagna di scavo. Il 26, alle 19, il professore Giorgio Bejor coordinerà il convegno sugli "Scavi dell'Università di Milano a Nora: realtà archeologiche, ipotesi e suggestioni". L'ultimo convegno si terrà il 27 settembre alle 19: gli archeologi dell'Università di Genova cureranno "Tra patina e mortarium. La romanizzazione privata delle élites di Nora".

Come da tradizione, a chiudere la rassegna sarà il "Romanum Convivium", il banchetto romano con i figuranti e l'ambientazione storica a cura degli studenti dell'Istituto alberghiero Azuni di Pula, con la collaborazione della Pro loco e dell'Ufficio turismo e cultura.

Massimiliano Zucca, 50 anni, assessore alla Cultura, spiega l'obiettivo del programma. "Da quando è nata questa rassegna punta a raccontare ai cittadini le scoperte effettuate dagli archeologi nell'antica città di Nora - dice - , un modo per rendere le informazioni di carattere scientifico fruibili anche ai non addetti ai lavori. Come ormai avviene da quindici anni, saranno i piatti cucinati secondo il ricettario di Apicio a chiudere la rassegna: un modo originale per mostrare l'arte culinaria dell'antica Roma".

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