CULTURA

Tre date

Gramsci, la legge Merlin e il testo di Luana Melis per celebrare i valori della Resistenza

A Sassari tre serate dedicate all'antifascismo e ai valori della Resistenza
antonio gramsci (foto l unione sarda marras)
Antonio Gramsci (foto L'Unione Sarda - Marras)

Tre date, tre serate dedicate all'antifascismo e ai valori della Resistenza.

Si apre mercoledì alle 19 nello spazio Eventi della Libreria Dessì di Sassari "Resistenze piccola rassegna partigiana", rassegna organizzata dall'Associazione Culturale Il Colombre in collaborazione con la Libreria Dessì, Anpi Sassari e l'associazione Acos.

Lo spettacolo di Enedina Sanna "E io ti darò notizie di una rosa che ho piantato e di una lucertola che voglio educare, Antonio Gramsci e i racconti" è una narrazione orale con il teatrino giapponese "kamishibai" per adulti e bambini dagli 8 anni in su.

L'interesse di Gramsci per i racconti popolari ritorna in carcere con le traduzioni di fiabe dai fratelli Grimm, un esercizio per tenere la mente allenata, da una parte, ma anche una prova della sua attenzione al folklore e a tutte le forme di espressione delle classi subalterne.

Il 26 aprile, alle ore 18.30 si apre l'incontro dibattito "Da Merlin ad oggi" sull'attualità, il valore storico e politico della legge Merlin e sulle reali problematiche odierne delle prostitute.

Intervengono le volontarie dell'Acos associazione di contrasto alla prostituzione schiavizzata e Caterina Mura, presidente di Anpi provinciale Sassari. Un incontro che vuole approfondire il valore storico e l'attualità della legge portata avanti da Lina Merlin ma soprattutto portare alla luce le reali problematiche che oggi deve affrontare la realtà della prostituzione, una realtà complessa che certo non può essere ridotta alla soluzione semplicistica della riapertura delle case.

La rassegna si conclude sabato 27 aprile, alle ore 19 sempre nello spazio Eventi della Libreria Dessì, con la drammatizzazione scenica "Resistere: infinito presente. Aver resistito: infinito passato" di e con Luana Mulas.

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