CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

Muravera, incontro ravvicinato con lo squalo: donna sviene, salvata dal bagnino

aurora delicato
Aurora Delicato

La grande paura per essersi imbattuta in una verdesca a 250 metri dalla riva, la risalita frettolosa e poi il malore improvviso mentre era ancora al largo. Solo grazie alla prontezza del bagnino dello stabilimento di Torre Salinas (quello del camping), Aurora Delicato, muraverese e madre di due bambini, è ancora viva. "Sono una appassionata di snorkeling - spiega - e avevo deciso di immergermi a Torre Salinas con tanto di muta, maschere e pinne. A un certo punto, a circa 250 metri dalla riva e a una profondità di sei metri, ho visto arrivare una verdesca. Sono stata assalita dal panico, ho iniziato una frettolosa risalita senza seguire le procedure necessarie. Appena sono arrivata in superficie ho avuto un malore e sono svenuta".

IL BAGNINO - A raccontare il seguito è Massimo Lai, il bagnino che per primo si è accorto che in acqua c'era qualcosa che non andava: "Ho visto un corpo che stava quasi galleggiando - dice - con la testa poggiata sui cordoli che delimitano l'area della balneazione sicura. Mi sono precipitato in acqua e l'ho portata a riva". Aurora era priva di conoscenza e il cuore non batteva più. Una situazione drammatica: "A quel punto - continua Massimo Lai, originario di Oristano - ho iniziato a praticarle il massaggio cardiaco. Subito dopo si è avvicinata una infermiera che per caso era in spiaggia e le ha praticato la respirazione bocca a bocca. Siamo andati avanti così per diversi minuti, solo dopo quaranta massaggi cardiaci più altri trenta il suo cuore ha ripreso a battere". Aurora era quasi sulla battigia, in una posizione di sicurezza a pochi metri dalla torretta di avvistamento. Una terza persona le teneva le gambe sollevate per farle arrivare prima il sangue al cervello.

Nel frattempo sul posto è arrivata anche l'ambulanza medicalizzata dall'ospedale San Marcellino di Muravera. Sono arrivati con un lettino a rotelle sino alla riva, l'hanno stabilizzata e trasportata al pronto soccorso per accertamenti. Se si è salvata però il merito, come ha voluto sottolineare Aurora, è del bagnino dello stabilimento e dell'infermiera che invece si trovava lì per caso.

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