#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Il mio quotidiano percorso a ostacoli, lungo le strade di Oristano"

Marciapiedi rotti, barriere architettoniche divelte o inesistenti, illuminazione malfunzionante: il racconto di un lettore
una delle foto inviate dal lettore
Una delle foto inviate dal lettore

"Cara Unione,

ogni giorno, per portare una bambina con il passeggino per le strade di Oristano, nel tratto fra l'Inps e l'ospedale, bisogna nell'ordine: stare attenti a non inciampare e cadere nei marciapiedi rotti o nelle barriere architettoniche presenti ovunque; pregare per non farsi investire sulle strisce pedonali (non opportunamente segnalate e rispettate); sperare che il vento non faccia volare i pannelli arrugginiti in testa a qualcuno ed ancora fare i conti con un'illuminazione pubblica insufficiente se non del tutto inesistente.

Lo stato del marciapiede (foto inviata dal lettore)
Lo stato del marciapiede (foto inviata dal lettore)

Non parliamo, poi, della pista ciclabile 'ad intermittenza' e impossibile da percorrere in alcuni tratti.

Potrei continuare e sopratutto documentare che nel resto della città la situazione è la stessa, ma mi limito al piccolo tratto di strada che percorro quotidianamente e dunque conosco meglio di altri.

Il degrado è molto avanzato e ciò che più mi infastidisce è che spesso si decanta Oristano come città più 'green' della Sardegna. Sarà forse per le erbacce?

Grazie dell'attenzione".

A.F. - Oristano

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