ASTRONOMIA

scrutando il cielo

In arrivo le Lacrime di San Lorenzo

Ecco cosa sono in realtà le stelle cadenti
una perseide ripresa presso il telescopio europeo vlt (foto eso s guisard)
Una perseide ripresa presso il telescopio europeo VLT (foto ESO - S. Guisard)

Uscire all'aperto per osservare le stelle è una delle esperienze che caratterizza l'estate e nelle notti attorno al 10 agosto gli occhi dell'uomo, sin da epoche antiche, scrutano il cielo per contar quelle che la tradizione popolare chiama "stelle cadenti". Sin dall'antichità ci sia accorse del manifestarsi di questo fenomeno speciale, di difficile comprensione e ricco di fascino.

Attribuite in epoca romana al dio Priapo e alla sua controparte femminile Larentia, secondo il mito, gli dei si manifestavano all'uomo il 10 agosto e nelle notti vicine, fecondando le campagne con una pioggia di frammenti luminosi. In epoca cristiana, a partire dal quarto secolo dopo Cristo, il martire Lorenzo prese il posto degli dei pagani e le sue lacrime inondarono i cieli notturni per ricordare ai fedeli il suo ardere vivo sulla graticola.

Nonostante però i miti e le credenze popolari, le stelle cadenti rimasero per secoli un mistero da decifrare, fino alla metà del diciannovesimo secolo, quando l'astronomo italiano Schiaparelli propose che ci fosse un nesso fra queste, che comparivano periodicamente, e le comete che attraversano il Sistema Solare. Oggi sappiamo che le "stelle cadenti" non sono stelle, ma piccoli frammenti di ghiaccio e polvere chiamati "meteore" che cadendo sulla Terra in sciame bruciano a contatto con l'atmosfera diventando luminose. Questi piccoli frammenti sono quello che resta della coda di una cometa, che avvicinandosi al Sole si è riscaldata e ha rilasciato questi frammenti lungo il suo percorso che la Terra nel suo movimento attorno al Sole intercetta una volta all'anno. Poiché le comete che attraversano il Sistema Solare sono migliaia, la Terra incontra orbite di diverse comete e in un anno ci sono più di trenta sciami di stelle cadenti visibili ad occhio nudo. In particolare lo sciame di stelle cadenti che si osserva intorno al 10 agosto è chiamato lo sciame delle Perseidi, in quanto le meteore appaiono provenire dalla costellazione del Perseo. La cometa che l'origina è chiamata Swift-Tuttle e torna a passare vicino al Sole ogni 133 anni circa, l'ultimo passaggio risale al 1992.

Ma contrariamente a quanto ci ricorda la tradizione popolare, il massimo numero delle stelle cadenti si osserva non nella notte del 10 agosto, ma in quella del 12. Quest'anno, grazie alla fase calante della Luna, si potrà osservare questo fenomeno a partire dal 9 agosto fino al 13-14 agosto. Per contare le stelle cadenti serve solo recarsi in un luogo buio, spegnere le fonti luminose comprese quelle degli smartphone e rivolgere lo sguardo verso l'alto aspettando di veder bruciare questi piccoli pezzi di ghiaccio e polvere che ci raccontano delle comete e della storia del nostro Sistema Solare.

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