Al primo posto c’è sempre Londra. Poi vengono New York, Parigi, Tokyo, Madrid, Singapore, Roma, Dubai, Berlino e Barcellona.

È la classifica delle “Best Cities” Top 10, le migliori grandi città del mondo, fatta da Resonance, società – spiega il ceo Chris Fair – specializzata nell'aiutare città e regioni a competere in modo più efficace in termini di talenti, turismo e investimenti.

«Il nostro esclusivo Place Power Score, supportato da oltre un decennio di ricerca, classifica le città in base alla percezione globale e alle prestazioni per i fattori più strettamente correlati all'attrazione della popolazione di età più elevata, alla spesa dei visitatori e alla creazione di imprese».

Le città di tutto il mondo stanno navigando in una rete interconnessa di sfide: l’accelerazione degli impatti del cambiamento climatico, il cambiamento delle alleanze geopolitiche e commerciali e la rapida adozione dell'intelligenza artificiale, che potrebbe rivelarsi più impattante sui nostri centri urbani rispetto alla pandemia. Gli eventi meteorologici estremi, la scarsità d'acqua e la domanda di transizione energetica non sono più preoccupazioni lontane, ma fattori del presente che guidano gli investimenti infrastrutturali, i valori immobiliari e le decisioni sulla mobilità dei talenti.

Dunque, per classificare le performance delle migliori città del mondo con una popolazione superiore a 1.000.000 di abitanti, è stata utilizzata una combinazione di statistiche di base e dati generati dagli utenti da fonti online come Google, Instagram e TikTok per misurare la qualità del luogo in termini di fattori esperienziali.

I parametri valutati sono: la vivibilità, cioè ciclabilità, pedonabilità, clima, qualità dell’aria, spazi verdi, parchi e natura, vista e paesaggi, trasporti pubblici, salute, infrastrutture internazionali. Poi, l’amabilità, per esempio post, video e recensioni positive sui social media, vita notturna, shopping, ristoranti, musei, teatri e concerti, attrazioni per famiglie.

Ancora, la prosperità: centri convegni, sedi di grandi compagnie, forza lavoro, aeroporti, università, pil pro capite, ecosistema business, indice di disoccupazione, istruzione.

E tirando le somme, la capitale britannica, tenuto conto di tutti questi aspetti, continua a piazzarsi al primo posto. «Londra è una città in continua reinvenzione», sottolinea il report. «Il suo fascino magnetico continua ad attrarre un pubblico globale, da studenti e imprenditori a turisti e titani aziendali. La solida ripresa della città dopo il Covid si riflette nella forte spesa dei viaggiatori internazionali, che nel 2024 ha raggiunto quasi 22 miliardi di dollari (in aumento rispetto ai 17,4 miliardi di dollari del 2023) e ha assicurato a Londra il terzo importo più alto a livello globale, superando destinazioni come New York e Dubai. Grazie alla sterlina più debole, Londra è rimasta una meta ambita. L'aeroporto di Heathrow ha registrato arrivi da record, superando i livelli di passeggeri pre-pandemia, e il recente ammodernamento da 320 milioni di dollari dello scalo di Gatwick sottolinea l'eccellenza infrastrutturale di Londra. Gli aeroporti della città si classificano al primo posto nella Top 100 delle città».

© Riproduzione riservata