Via delle Doline, Via Volta, via Isola Serpentara, piazza Demuro e altre centinaia di strade di Cagliari sono in condizioni disperate. Da Barracca Manna al Poetto, da Monte Mixi a Is Mirrionis, non c’è quartiere della città che non abbia almeno una “ferita” causata da sterrati e urbanizzazioni incomplete. Le proteste dei cittadini, che nella maggior parte dei casi hanno pagato le spese imposte dal Comune, non sono state sufficienti a risolvere il problema. I disagi sono pesanti, soprattutto d’inverno quando le buche si trasformano in laghi, mettendo a dura prova le sospensioni delle auto.

A mettere l’accento sulla questione – forte dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale che impegnava l’Amministrazione a una riqualificazione completa delle strade sterrate - è il consigliere comunale di minoranza Roberto Mura (Gruppo Misto). «Persistono, ancora oggi, strade e tratti viari in condizioni di abbandono che non possono essere considerati residuali. È un dato difficilmente accettabile per una città capoluogo come Cagliari, soprattutto nel 2026». Lo scoglio principale da superare sono le aree in condivisione tra pubblico e privato. «Per alcune strade – aggiunge il consigliere comunale - è indispensabile risolvere in modo definitivo le questioni legate alla proprietà, procedendo alla loro acquisizione al patrimonio comunale. Senza questo passaggio, ogni ipotesi di riqualificazione resta sulla carta». Un nodo che potrebbe essere sciolto dal Piano urbanistico comunale appena approvato. «Il nuovo PUC – prosegue Mura – ha rappresentato un’accelerazione importante dal punto di vista urbanistico e pianificatorio, chiarendo e superando criticità che si trascinavano da anni. Ma ora è necessario fare un salto di qualità: alla pianificazione devono seguire atti concreti, operativi e amministrativi. Non basta aver risolto il problema sulla carta, occorre risolverlo nella realtà». Mura chiede al sindaco Massimo Zedda di assumere «il coordinamento della questione, attivando tutti i servizi comunali competenti e istituendo un tavolo interassessoriale permanente, capace di affrontare insieme aspetti urbanistici, patrimoniali, tecnici e finanziari».

Yuri Marcialis, assessore alla Mobilità e Infrastrutturazione urbana. «L’Amministrazione comunale è impegnata da tempo nell’affrontare alcuni problemi storici legati a strade e porzioni di viabilità ancora sterrate, situazioni che richiedono un approccio strutturato e non interventi episodici». Primo passo necessario è avere la lista delle strade sterrate. «In questa fase è in via di definizione una mappatura complessiva delle aree interessate. Si tratta di un lavoro necessario perché, pur esistendo una ricognizione pregressa, mancavano finora informazioni organiche e integrate su diversi aspetti fondamentali. Per questa ragione, attraverso il coordinamento di due diversi servizi dell’Amministrazione, si stanno incrociando e completando i dati relativi ai sottoservizi presenti e alle delimitazioni tra proprietà pubbliche e private, un passaggio indispensabile per poter programmare interventi efficaci e sostenibili. Parallelamente, il Servizio Opere pubbliche sta procedendo, attraverso lo strumento dell’accordo quadro, all’individuazione dei soggetti che potranno occuparsi sia della progettazione sia della realizzazione delle opere necessarie. Questo consentirà, una volta disponibili risorse adeguate, di avviare i primi interventi in modo più rapido e ordinato. In una prima fase si prevede di dare priorità agli interventi più semplici, in particolare a quelli che non comportano procedure di esproprio, così – conclude l’assessore - da ottenere risultati concreti in tempi più brevi e avviare progressivamente la risoluzione di criticità che si trascinano da anni».

© Riproduzione riservata